Marco Melandri

MotoGP, Marco Melandri: “Nel 2005 costretto ad usare una gomma diversa”

Team satelliti e factory sempre più a pari condizioni nella classe MotoGP. Marco Melandri ricorda la sua esperienza di inizio millennio.

4 settembre 2020 - 12:48

La stagione 2020 di MotoGP verrà ricordata anche per i team satelliti passati alla ribalta. A Jerez il trionfo di Fabio Quartararo con Yamaha Petronas, nel secondo round austriaco vittoria di Tech3 con Miguel Oliveira. Oggi le squadre private possono contare su moto ufficiali, hanno sponsor importanti alle loro spalle e i piloti hanno un contratto diretto con e pagato dalla casa madre. Senza contare che i regolamenti impongono centralina unica e pneumatici monomarca uguali per tutti che livellano le differenze. Non a caso Suzuki e Aprilia spingono per avere un team satellite ed accelerare sullo sviluppo dei loro prototipi. Del resto dietro l’avanzata KTM bisogna anche considerare che in pista ci sono quattro RC16 identiche da quest’anno.

Squadre satelliti e team factory

Le pari potenzialità fra team factory e satelliti sono storia recente e, ai microfoni di DAZN, Marco Melandri racconta la sua personale esperienza. Al suo esordio nel 2003 erano i primi tempi dell’era MotoGP, tutto era in evoluzione, l’elettronica già bastava a fare la differenza, i motori non venivano congelati, mentre le scuderie private avevano una moto uguale per l’intero campionato. “In quei giorni poteva capitare di vincere una gara con una moto satellite, diciamo sporadicamente. Noi con il team Gresini abbiamo vinto tre gare nel 2006 – ricorda Melandri -. È stato un risultato incredibile, anche perché dopo quel momento sono passati 10 anni senza che una squadra satellite vincesse una gara in MotoGP“.

L’episodio di Donington

In particolare il pilota Superbike ricorda la stagione 2007, anno di esordio del motore 800cc. “Honda aveva realizzato una moto che andava piuttosto male sul veloce, non era veloce. Per il team ufficiale c’erano aggiornamenti in ogni gare, mentre per noi satelliti la moto era quella che era, solo a metà stagione sono arrivate piccole evoluzioni“. Esemplare il discorso gomme dell’epoca: “Nel 2005 il caso più flagrante è accaduto a Donington, stavo mettendo in moto per entrare in gara, è arrivato il tecnico Michelin e mi ha costretto ad usare una gomma diversa da quella che volevo. Con la scusa che era una gomma troppo morbida, che non avrebbe portato a termine la gara. Alla fine sono caduto alla seconda curva perché la gomma era troppo dura da non scaldarsi. Sul podio tutti avevano la gomma che volevo usare“.

1 commento

tetoza_2072674
15:53, 4 settembre 2020

SEMPRE A FARE LA VITTIMA ,MOLTO PEGGIO DI BIAGGI , MAI UNA VOLTA CHE SIA COLPA SUA , COMPLOTTISTA , ADESSO AD ARAGON SEI 18° PERCHE’ HAI LA 899 STRADALE ?

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