MotoGP Stigefelt

MotoGP, Johan Stigefelt contro Honda-Bradl: “Ingiusta questa situazione”

Il team director di Petronas SRT parla delle ambizioni per il 2021 di MotoGP, ma anche dell’apporto tecnico che la squadra malese riceverà da Yamaha

1 marzo 2021 - 15:19

Petronas SRT lancia la sfida per il 2021 di MotoGP e dopo le parole del team manager Razlan Razali è arrivato il turno di Johan Stigefelt. Il team director della squadra malese non nasconde le ambizioni per la prossima stagione, ma cerca di rimanere con i piedi per terra. All’orizzonte l’obiettivo di riconfermarsi con Franco Morbidelli e la nuova avventura con Valentino Rossi. Un percorso senza dubbio emozionante da gestire con grande cautela.

“Ci siamo ancora evolvendo, siamo un team giovane”, esordisce Stigefelt. “Per Valentino può essere un nuovo inizio, sarà differente per lui dopo essere stato tanto nel team ufficiale. Ci conosciamo dal 1995, ho un rapporto diverso con lui rispetto a quello che può avere Razali. Nelle gare mettiamo sempre moltissima passione e siamo presenti continuamente. Quando ho parlato con Valentino mi ha detto che dall’esterno tutto questo si percepisce. Vedremo come andrà, non sarà facile; cercheremo di usare l’esperienza accumulata in questi anni”.

La missione è quella di essere competitivi e portare a casa risultati. “La mentalità è quella di salire sul podio e vincere delle gare. Sappiamo che è difficile, ma cambiare ambiente potrebbe essere una buona cosa per tutti”, afferma Johan. La combinazione di persone nel team può essere la chiave: “Rossi ha portato un po’ del suo staff e il mix tra il suo e il nostro potrebbe essere positivo. Abbiamo la mente sempre aperta; Franco e Fabio si sono adattati velocemente e si sono trovati bene con noi” Il mantra è chiaro: “Teniamo alle persone, vogliamo che siano contente. Persone felici, squadra felice, piloti veloci. Questo è il mio modo di pensare”.

“Situazione difficile da gestire economicamente”

Oltre alle prestazioni in pista, Stigefelt dovrà gestire nuovamente una stagione complicata dal punto di vista finanziario. “Riuscire a far quadrare i conti è stato difficile, non sapevamo quanto ci sarebbe costata. In alcune aree abbiamo potuto dare di più, in altre abbiamo dovuto ridurre”, ammette. All’orizzonte un 2021 che purtroppo non sembra diverso: “Pensavamo di poter vivere un’annata più normale, ma le cose non sembrano semplici. La trasferta del Qatar sarà costosa, staremo per un mese lì con tutte le categorie”.

Parlando di altre categorie ci sono appunto la Moto2 e la Moto3 dove Johan si aspetta molto dai suoi ragazzi. “Le aspettative sono alte, sappiamo quanto i nostri ragazzi possano essere veloci ma dobbiamo mettere tutto insieme e fare pochi errori. Per quanto riguarda la Moto3 McPhee ha tanta esperienza ed è nella squadra da tempo. È felice di stare qua e avrà Darryn Binder come compagno di squadra; gli mancava un teammate veloce e due piloti rapidi in Moto3 possono aiutarsi a vicenda”. Anche con Binder si punta in alto: “È maturato molto rispetto all’anno scorso: se lui e John collaboreranno saremo molto competitivi”.

Lo stesso discorso vale per la Moto2: “Vierge ha fatto tanti anni in questa categoria, deve dimostrare di poter competere regolarmente per il podio e non cadere troppo. Dixon invece lo scorso anno ha fatto vedere di cosa sia capace, a fine anno era velocissimo. Ha tanta fiducia, nonostante la grande caduta con conseguente infortunio della passata stagione. Adesso si sente molto meglio e crediamo molto in lui. Penso che abbiamo uno scenario da sogno sia in Moto2 che Moto3 con quattro piloti davvero forti e veloci!”.

“Nel weekend parleremo con Yamaha in Qatar”

Si torna a parlare poi di Yamaha e MotoGP: che tipo di supporto tecnico avrà Petronas? “Non abbiamo ancora informazioni ufficiali, ne discuteremo questo weekend in Qatar. La moto di Morbidelli sarà la stessa dello scorso anno con qualche piccolo aggiornamento. Franco partirà con il pacchetto con cui ha finito il 2020 e riceverà dei piccoli step. Ramon Forcada sta giocando un ruolo importantissimo nello sviluppo della sua moto perché in quel lato del box lavorano molto bene. Sono riusciti a trovare una messa a punto buona rispetto a tutti gli altri. Sono sicuro che continueranno a migliorare, anche se non so cosa cambierà”.

“Dopo il meeting con Yamaha avremo più chiaro il quadro sulle cose da sviluppare”, continua. “Penso che la moto del 2020 abbia bisogno di un passo in avanti, faremo piccoli aggiornamenti. Per il resto dovremo lavorare sul pacchetto a disposizione: Franco sta lavorando con la stessa moto da due anni ed è sempre andato in crescendo, dunque c’è il margine per fare ancora meglio”. Non sarebbe importante però avere più feedback con quattro moto uguali? “Sicuramente diventerebbe un vantaggio per avere un pacchetto sempre più forte. Gli ingegneri ascoltano le nostre opinioni e ci prendono molto sul serio”. Un commento poi sul ruolo di Cal Crutchlow: “Averlo a disposizione è molto buono: è un pilota veloce ed è quello di cui abbiamo bisogno. Potrà darci una grande mano”.

“Vogliamo vincere, ma è molto dura. Bradl? Dobbiamo parlarne..”

Razali ha dichiarato di puntare al titolo, Stigefelt preferisce invece volare più basso. “Abbiamo avuto tanti bei risultati e l’obiettivo è il mondiale, ma è complicato guardando i competitors. Sarà un campionato diverso e Franco ha le ambizioni per fare bene, oltre che la mentalità giusta”, ammette Johan. “Dobbiamo ricordarci che ha avuto dei problemi nel 2020 che pesano tanto, altrimenti chissà come sarebbe andata. Certamente possiamo stare nella top 3 con Morbidelli. Vincere il campionato è ovviamente un sogno e ciò a cui puntiamo, ma è molto dura”.

Valentino Rossi, invece? “Sarà una bella sfida, arriva da tanti anni nel team ufficiale. La prima cosa che cercheremo di fare è farlo sentire a suo agio e renderlo felice. Dovremo prima di tutto conoscerci bene e sistemare tutta la squadra, come detto dovremo combinare parte del suo staff con il nostro. L’obiettivo è il podio e conquistare delle vittorie: sarebbe fantastico riuscire ad arrivarci!”.

Johan analizza successivamente la stagione di Quartararo: non completamente da buttare, ma forse sotto le aspettative. “Il risultato finale non è grandioso, l’8° posto finale non ce lo aspettavamo. La stagione era iniziata bene e si sono create aspettative, ma alla fine è andata così. Abbiamo lavorato sempre nello stesso modo, ma piccoli problemi hanno influito tantissimo su Fabio. Fortunatamente Franco ha fatto un grande step nel momento in cui Quartararo è calato, ma il bilancio rimane positivo! In due anni abbiamo ottenuto grandissimi traguardi, auguro a Fabio il meglio per il futuro”.

Stigefelt punta poi un po’ il dito sulla situazione Honda-Stefan Bradl. Dopo aver disputato così tante gare è giusto che il tedesco venga considerato collaudatore? “Stefan sta diventando sempre più un pilota regolare… non credo che sia giusto il fatto che faccia così tanti test e allo stesso tempo corra i gran premi come ha fatto. È un qualcosa che andrà valutato e che dovremo valutare insieme”.

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1 commento

Makiland
17:55, 1 marzo 2021

Ho già criticato la storia di SB … si tratta di un chiaro “ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE” da parte di Honda. Questa storia deve finire co SB nella posizione di collaudatore, altrimenti sarebbe sleale e scorretto.

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