MotoGP Franco Morbidelli

MotoGP, Franco Morbidelli: “Ci sono cose più importanti delle gare”

Morbidelli si prepara al 2021 di MotoGP. Franco non nasconde le ambizioni, ma sottolinea che questo è solo un gioco e parla del rapporto con Valentino Rossi

2 marzo 2021 - 14:04

Franco Morbidelli e Petronas SRT non nascondono le proprie ambizioni per la stagione 2021 di MotoGP. Sia l’italiano che la squadra sono consci del grande lavoro svolto l’anno passato e dopo aver conquistato il titolo di vice campioni sognano per il campionato in arrivo. Nessuna pretattica, ma anche la consapevolezza che essere al top anche quest’anno non sarà semplice. ‘Franky’ si appresta inoltre a vivere un 2021 particolare: al suo fianco ci sarà il mentore-amico Valentino Rossi, un’emozione speciale averlo come compagno di squadra.

“Spero di riuscire a fare risultati migliori dell’anno scorso, mi sto allentando esattamente come ho fatto un anno fa se non addirittura meglio”, esordisce Morbidelli nella sessione zoom dedicata ai media. “Ho più conoscenza di me stesso e più fiducia nei miei mezzi, oltre a conoscere ancora di più il pacchetto a disposizione. C’è sempre spazio per migliorarsi: proverò a fare meglio di quanto fatto la passata stagione. Non so se ci riuscirò, ma ci proverò”.

Franco non si nasconde: “Non voglio dare risposte preimpostate, nel 2020 abbiamo fatto un grande campionato e mi sono sentito alla grande con la moto. Nessuno si aspettava che riuscissi a raggiungere questo livello. Più che sentirmi favorito… devo esserlo!”. Morbidelli sottolinea dunque come dal 2019 al 2020 sia cambiato qualcosa. “Ho preso più seriamente questo lavoro e ho iniziato ad allenarmi di più e meglio, oltre che a concentrarmi più sulle moto. L’atteggiamento che ho tenuto si è poi materializzato nei risultati e questa cosa mi piace molto. Magari è una forzatura, ma mi diverto tanto anche grazie a come sono stato ripagato”.

“Non mi piace l’andamento generale della MotoGP odierna”

Il pilota Petronas non è il favorito solo dall’opinione popolare, ma anche per alcuni suoi colleghi. “Il fatto che altri piloti riconoscano il mio valore mi rende orgoglioso e da questo ne deriva una responsabilità”. Franco punta poi un po’ il dito contro l’attuale sistema contrattuale: “L’approccio di Yamaha con me è sempre stato molto buono e mi sono trovato bene con tutte le persone. Ho grande stima di Lin (Jarvis) e Maio (Meregalli). Capisco le loro scelte, non li biasimo, piuttosto biasimo l’andamento generale della MotoGP odierna. Il trend è anticipare tanto le scelte e possono capitare sorprese di questo tipo, ovvero che un pilota che pensavi non essere all’altezza come me te lo ritrovi improvvisamente favorito per il mondiale dell’anno dopo”.

L’obiettivo è ripetersi: “Cercherò di replicare le performance, se ci riuscirò potrò lottare per il titolo o comunque per le posizioni che contano a fine campionato e non solo per dei piazzamenti nelle singole gare. Il gap, ammesso che ci sia, rimarrà simile rispetto all’anno passato rispetto agli altri competitors. Spero che dovrò essere io a metterci qualcosa in più e non la moto”. Sarà cruciale non commettere errori: “Possiamo migliorare su alcuni aspetti tecnici. Alcune gare ci sono scappate a causa di noie di questo genere, dovremo prenderci più cura dei dettagli per non buttare punti importanti”.

“Il 2019 mi è servito come stimolo per il 2020”

Le motivazioni però non cambiano e Morbidelli evidenzia come un tortuoso 2019 lo abbia aiutato ad emergere. “Sarò motivato come l’anno scorso. Il 2019 è stato frustrante come pilota e penso che quella sensazione mi abbia spinto a tirare fuori qualcosa di inaspettato. Cercherò di usare nuovamente questo tipo di sensazioni, magari in positivo, spero funzioni di nuovo”. Franco guiderà ancora con la moto ‘vecchia’ e dimostrare a Yamaha di meritare pari trattamento potrebbe essere uno stimolo in più. “Ci saranno piccoli aggiornamenti che ci potranno aiutare, la moto rimarrà la stessa”.

C’è poi lo snodo contrattuale: “Cerco di non pensarci, io non credo che mi aiuti a lavorare meglio. Il mio team è in contatto con Yamaha e so che il contratto scadrà alla fine del 2021. Provo a non pensare a queste cose, non le posso controllare. Ci penserà il nostro boss e so che lo farà molto bene. Sono certo che Razlan farà un grande lavoro come al solito e la scelta migliore per la squadra. Conseguentemente sarà la decisione migliore anche per me”.

Il vice campione 2020 analizza poi i rivali: “Ducati è andata molto bene sul finale della scorsa stagione con Jack (Miller) e mi aspetto che anche le Suzuki saranno veloci. Le prime case che mi vengono in mente sono loro”. Successivamente riflette sugli aspetti personali da migliorare: “Proveremo ad essere più efficaci sul giro secco. Ho fatto due pole position l’anno scorso, ma in qualifica dobbiamo migliorare. Cercherò di concentrarmi di più e allo stesso tempo proverò a fare uno step in avanti in tutte le altre aree”.

“Con Valentino Rossi cercherò di rimanere leale e corretto”

Nel 2021 condividerà il box con il maestro-amico Valentino Rossi. Una grande emozione: “Cerco di essere corretto con tutti i miei amici, non solo con Vale. Valentino è un grande amico, forse anche qualcosa di più, ma spero di essere leale e giusto in ogni aspetto della mia vita con lui. Correremo uno contro l’altro, non cambierà niente. Ci potremo aiutare con uno scambio di informazioni personali sulle gare e sulla moto, potrebbe essere un vantaggio passando tanto tempo insieme”.

Ciò che succede in pista però è un conto, quello che accade nella vita di tutti i giorni un altro: “Ci stiamo giocando qualcosa di grande, ma dobbiamo ricordarci che niente è come l’amicizia e l’amore. Questo è soltanto un gioco, un gioco con una grande posta in palio, ma pur sempre un gioco. Sarà importante ricordarlo quando combatteremo l’uno contro l’altro e spero che succederà”.

“Quando ci alleniamo insieme penso che riusciamo a capire qualcosa in più dei caratteri degli altri”, prosegue Franco parlando del rapporto con Valentino fuori dalla pista. “Non accade solo tra noi due, ma anche con tutti i ragazzi della Academy. Spendendo tanto tempo insieme vediamo come ci comportiamo in determinate situazioni. Ovviamente poi quando corri in Moto3, Moto2 e MotoGP è diverso, tutto diventa più serio e quasi tutti diamo qualcosa in più”. Morbidelli ricorda poi quante volte Rossi abbia creduto in lui: “Ha puntato su di me quando non ero nessuno e quando ho fatto fatica nel primo anno in MotoGP. Penso che Vale avesse un’idea su di me proprio dagli allenamenti e ha portato quell’idea anche nel mondo delle corse, quelle vere”.

Non si può certo dire che Valentino non abbia fatto centro: “Non so cosa pensi dei suoi ‘allievi’, ma credo che si senta decisamente orgoglioso. Ovviamente non solo con me, ma anche con Luca (Marini), Bezzecchi e tutti gli altri ragazzi che vanno forte”. Franco commenta poi l’affermazione del suo boss Razlan Razali che lo ha paragonato ad un artista. “Preferirei essere un musicista, mi sento più coinvolto in quel mondo rispetto alla pittura”.

“Non so quando tornerà Marc Marquez, ma sarà forte”

Si torna poi a parlare di pista, in particolare di Marc Marquez. “Ha avuto un infortunio serio, forse il peggiore che abbia mai visto da uno sportivo al top. Tornare al massimo sarà difficile, ma non impossibile. Non conosco l’entità del suo infortunio e il dolore che sta provando, ma dal punto di vista mentale posso dire che potrebbe avere ripercussioni. Siamo umani, ci ricordiamo le cose brutte e a cosa hanno portato. Non so quando tornerà, ma è un ragazzo tosto e quando lo rivedremo in pista sarà competitivo e forte”.

All’orizzonte c’è il Qatar, un appuntamento che si rivelerà tosto dato che si correranno due gare e si terranno due test sul tracciato di Losail. “Può alterare i valori e girando così tanto saremo tutti molto vicini. Sarà interessante capire come si muoverà la classifica, fare la differenza sarà molto difficile e il margine di lavoro sarà piccolo e ridotto. Parliamo di due gare particolari, non c’è dubbio”.

Nel box, però, ci sarà un numero 1? Petronas punta tanto su Morbidelli nelle dichiarazioni: “Sono sicuro che non ci sia un numero 1 e un numero 2, i piloti sono trattati molto bene e nello stesso modo. Io ho fatto risultati migliori di Valentino nel 2020, ma lui ha fatto risultato migliori dei miei in tutta la sua carriera! La squadra è stata brava a trattare me e Fabio e farò lo stesso con me e Valentino”.

Morbidelli svela poi di essersi fatto un po’ male in allenamento: “Al ranch ultimamente non mi si è visto nelle foto perché non ho fatto le gare finali. Sono caduto in un’americana e ho avvertito un po’ di dolore alla caviglia. Ho saltato allora le ultime americane per evitare di cadere nuovamente e farmi ancora più male”.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

2 commenti

Makiland
17:46, 2 marzo 2021

Modesti e realismo nelle parole FM … Anche ambizione, certo, ma traspare sempre un lealtà che non è di tutti. Bravo e BUONA FORTUNA !

Makiland
15:34, 2 marzo 2021

Diplomatico, intelligente e sincero … Mi auguro davvero una stagione piena di soddisfazioni per entrambi !

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP Tecnica Yamaha M1 Quartararo

MotoGP, la tecnica: Quartararo e la M1, dettagli di una Yamaha mondiale

marquez espargaro honda motogp

MotoGP: Márquez-Espargaró, quella doppietta Honda attesa dal 2017

MotoGP, Valentino Rossi a Misano

Valentino Rossi spiazza la conferenza: “C’è una ragazza nuda dietro di te”