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Moto3: Suzuki, la vittoria tra la strigliata di Simoncelli e la dedica alla nonna

Tatsuki Suzuki, la vittoria partendo dalla pole (come il Sic nel 2005). "La strigliata di Paolo è servita!" La dedica alla nonna scomparsa durante la quarantena.

28 luglio 2020 - 11:19

La terza pole position Moto3 stagionale, la seconda a Jerez, e finalmente la tanto attesa prima vittoria stagionale. Tatsuki Suzuki è riuscito ad imporsi anche in gara, proprio sul tracciato andaluso. Era dal 2005 che il poleman non riusciva poi a vincere nella classe minore del Motomondiale: in quell’ultima occasione a riuscirci fu Marco Simoncelli. L’alfiere del team che porta il suo nome è riuscito in questa impresa, scalando la classifica iridata fino al 2° posto e con un’emozionante dedica alla nonna scomparsa durante la pandemia.

Paolo Simoncelli non era andato leggero col suo pilota giapponese. “Un’imbarazzante gara da principiante” è stata la definizione utilizzata per la competizione di sette giorni prima. Ma non si è limitato a scriverlo sul blog del sito ufficiale della squadra. “Paolo era davvero arrabbiato, lunedì e martedì mi ha strigliato per bene” ha ammesso Suzuki. “Sa quanto io possa fare meglio, invece la settimana scorsa è andata male. Devo dire però che è servita!” Si volta pagina dopo un GP sottotono per vari motivi. “Ero carico, anche troppo, e ho commesso tanti errori.”

Sette giorni dopo non ha sbagliato. “Ho imparato dalla gara precedente, cercando di rimanere tranquillo e di mantenere il mio ritmo.” Chiaramente non è mancata la battaglia fino alla bandiera a scacchi, un aspetto ormai tipico di una gara Moto3, ma Suzuki è riuscito a rimanere sempre davanti. Arriva il miglior risultato possibile, quello che sia lui che la squadra volevano. Come detto, c’è una dedica speciale. “Durante la quarantena è mancata mia nonna. Quando ho sentito l’inno giapponese ho guardato la bandiera e pensato che questa vittoria era per lei.”

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