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Moto3: Ai Ogura chiude ad un passo dalla storia. Aoyama: “Fieri di lui”

Ai Ogura, la bella sorpresa di questa Moto3 2020: sette podi, una pole, costanza e grinta da vendere, rischiando il colpaccio fino alla fine. L'anno prossimo la sfida Moto2.

23 novembre 2020 - 18:02

Tra i tre contendenti al titolo Moto3, possiamo dire che Ai Ogura è stato la rivelazione della stagione. Il giovane pilota giapponese, alla seconda (ed ultima) annata in entry class, è riuscito a mantenersi in alto fino alla fine. A volte anche prendendo il comando della classifica iridata, seppur per poco. Ha rischiato di scrivere la storia della categoria e del suo paese (che non festeggia un campione dal 2009 con Aoyama, dal 1998 con Sakata se guardiamo la classe minore), per poi concludere 3° solamente per mancanza di vittorie rispetto ad Arbolino, visto l’ex aequo di punti. L’anno prossimo però il cambio di categoria, del quale ha già avuto un assaggio oggi a Portimao.

Ma torniamo a quest’annata appena conclusa. Nel 2019 Ogura era alla prima stagione completa, in cui brilla un 2° posto ad Aragón. Quest’anno i podi sono diventati sette, uniti ad altri piazzamenti di peso. A referto un solo ritiro e due risultati fuori dai primi 10, ma sempre a punti. Nonostante le qualifiche a volte problematiche (senza dimenticare la prima pole position), parliamo di una costanza in gara che gli ha permesso di tenersi sempre al top, sfruttando anche qualche gara no dei rivali. “Ai è molto costante, oltre ad essere sempre al posto giusto nel momento giusto” aveva detto di lui Arenas in conferenza stampa prima di iniziare il GP del Portogallo. L’an

Ma il giovane giapponese, nonostante il suo “Non penso al titolo”, qualche idea certo se l’era fatta lo stesso. Idem Honda Team Asia (i battiti del cuore del team manager Hiroshi Aoyama durante la gara parlavano chiaro), che grazie al suo alfiere ha provato per la prima volta l’ebbrezza della lotta mondiale fino alla linea del traguardo dell’ultimo GP. Il 3° posto iridato è il miglior risultato di un pilota di questa squadra nel Campionato del Mondo. “Certo cercavamo la vittoria” ha detto Aoyama. “Ma siamo fieri di lui e della sua stagione, ha lottato fino alla fine. Un grazie a tutti quelli che hanno fatto parte di questo progetto.”

“Posso solo essere felice di questo 2020” ha aggiunto Ai Ogura. “Una bella battaglia per il titolo fino all’ultimo. Nel 2019 avevo già disputato belle gare e chiuso 10° in campionato, non male come stagione da rookie. Quest’anno però abbiamo iniziato perfettamente, mostrandoci veloci fin dai test invernali: per me il passo essenziale per pensare in grande era cercare il podio nel primo round. È successo, ho capito quindi che era possibile: non è stata la stagione perfetta, ma è stato bello lottare e dare il massimo fino all’ultimo momento.” Come detto, lo attende il cambio di categoria nel 2021: “Sono emozionato, non vedo l’ora di iniziare questa nuova sfida.”

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