celestino vietti moto3

ESCLUSIVA Celestino Vietti: “Devo migliorare nelle fasi concitate della gara”

Celestino Vietti ha chiuso il 2019 come rookie dell'anno. Grandi aspettative riposte in lui per la prossima stagione. L'intervista.

30 dicembre 2019 - 15:43

Tre podi, la prima pole position in carriera, 6° posto iridato e titolo di Rookie dell’Anno con ampio margine. Spesso e volentieri Celestino Vietti si è messo in evidenza nel corso della stagione, battagliando per le prime posizioni con piloti di maggiore esperienza. Il 2020 sarà il suo secondo anno completo nel Campionato del Mondo, ancora una volta nelle file di Sky Racing Team VR46. Con lui la squadra ha potuto festeggiare per la prima volta il riconoscimento di miglior esordiente. L’anno prossimo ‘Celin’ sarà senza dubbio l’uomo di punta: al momento nessun pronostico, ma ci si aspetta molto da lui.

Senti di aver raggiunto gli obiettivi prefissati per il 2019?
È stata la prima vera stagione nel Mondiale. Partivo dalle gare disputate a fine 2018, ma avevo ancora molto da imparare. Vincere la classifica dedicata ai rookie era un obiettivo e ci siamo riusciti. Dovevo poi imparare a collaborare meglio con il team, migliorare lo stile di guida, sfruttare i tracciati che conoscevo già e lottare quando possibile per il podio. Questi sono stati gli altri punti su cui abbiamo lavorato.

Dopo l’esordio anticipato nel 2018, hai avvertito un po’ di pressione in più?
Ho cercato di sfruttare al meglio l’esordio anticipato per conoscere la moto, il team, i tempi del Mondiale. Senza pressioni, cercando di imparare quanto più possibile. Forse proprio questa non-pressione ha fatto sì che in Australia sia riuscito a centrare il podio alla seconda gara. Ho continuato con lo stesso spirito anche in questa prima stagione in Moto3 e sono contento. Con la squadra poi si è creato un clima davvero speciale.

Indipendentemente dai risultati, qual è stata la tua gara migliore?
In Austria ed in Malesia sono andato forte. La pista di Spielberg mi è piaciuta fin dall’inizio e Sepang è uno dei tracciati che preferisco. Al Ring ho fatto una gran rimonta, ricucito un gap di oltre 5 secondi e me la sono giocata per il podio fin sul traguardo. Anche a Sepang sono riuscito ad essere davvero competitivo, costante e aggressivo in gara, ma nel finale ho commesso qualche sbavatura. 

In cosa senti di dover migliorare per l’anno prossimo?
Devo imparare a gestire meglio le fasi concitate di gara tipiche di una categoria come la Moto3. Soprattutto i sorpassi millimetrici, il corpo a corpo.

In che aspetto invece senti di aver già fatto passi avanti?
Nella gestione del weekend e in qualifica abbiamo fatto un bel passo avanti. Dedichiamo sempre la giornata di venerdì alla messa a punto della moto in vista della gara, al ritmo. Spesso sono in pista da solo e questo talvolta ci costringe a disputare la Q1, ma solo così possiamo essere davvero competitivi per domenica.

Studi in particolare qualche pilota, di qualsiasi categoria?
Tutti guardano i propri avversari. Solo così possiamo migliorare, alzare l’asticella sempre più in alto. Spesso ci si confronta anche con gli altri piloti dell’Academy.

Cosa puoi dirci dei primi test?
Purtroppo, a causa del meteo tutt’altro che favorevole, abbiamo deciso di non scendere in pista a Jerez lo scorso novembre. Abbiamo preferito conservare delle giornate in più da sfruttare, come da regolamento, nel corso del 2020.

Quali sono gli obiettivi per il 2020?
Abbiamo fatto un gran lavoro quest’anno, siamo cresciuti tanto. È ancora troppo presto per un pronostico di qualsiasi tipo, ma sicuramente anche con l’arrivo di Andrea [Migno] possiamo divertirci e toglierci tante soddisfazioni insieme.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

motogp barcelona

MotoGP: Sospeso il Gran Premio di Catalunya del 7 giugno

motogp

MotoGP, la tecnica: La sfida logistica delle squadre nel Mondiale

MotoGP, Marc Marquez e suo fratello Alex

MotoGP, Marc Marquez: “Fortunato a non correre in Qatar”