Nella entry list del prossimo Mondiale troveremo un "caso unico" in Moto3. È il caso del giovane neozelandese Cormac Buchanan, uno dei due esordienti schierati dal team BOE Motorsports in questo 2025 (tutte le entry list). La particolarità è proprio la sua nazionalità: è il primo pilota kiwi nella storia della classe Moto3, nonché l'unico rappresentante del suo paese nel Motomondiale ed il primo nel Campionato dopo 25 anni. Nelle categorie "storiche" però ha i suoi predecessori: vediamo chi è e chi ha corso nel Mondiale prima di lui.
Cormac Buchanan, il profilo
Classe 2006, è nato a Invercargill, in Nuova Zelanda (città natale del leggendario "Burt" Munro, che nel 1967 a Bonneville stabilì il record tutt'ora imbattuto di 184.087 miglia orarie - 305.89 km/h - per le moto di cilindrata inferiore a 1000cc). Il papà ingegnere e pilota, campione neozelandese di Long Track nel 2009, inevitabilmente trasmette al piccolo Cormac l'interesse per le moto. A quattro anni riceve una Honda QR50 (la stessa con cui ha iniziato anche un certo Joan Mir) e comincia col motocross, per poi appassionarsi allo speedway, specialità in cui vince già svariati campionati.
Fino al passaggio alla velocità a 11 anni, affascinato dalla MotoGP in occasione del GP visto dal vivo a Phillip Island. Dopo anni di soli campionati neozelandesi (che ha continuato a disputare anche in seguito), dal 2021 al 2023 disputa la Red Bull Rookies Cup, in parallelo è anche nel FIM JuniorGP. Nel 2022 disputa solo qualche gara, nel biennio 2023-2024 invece è a tempo pieno con AGR Team in Moto3. Quello appena concluso è stato il suo anno migliore: una pole, tre podi ed il 5° posto in campionato.
Foto: AGR Team
Primo kiwi in Moto3, ma prima di lui...
La categoria Moto3 è "giovane", quindi Buchanan è già nella storia. Ma i piloti originari dalla Nuova Zelanda ci sono già stati nel Campionato del Mondo, e due hanno un ruolo di peso nell'attuale campionato. Appena prima di Buchanan, o meglio 25 anni prima, c'è Simon Crafar, dal 2018 commentatore tecnico per Dorna Sports e da quest'anno a capo dello Stewards Panel, in sostituzione del tanto criticato Freddie Spencer. Da pilota ha corso per la maggior parte della sua carriera in Superbike, ma ha messo a referto anche 32 gare nel Motomondiale con una vittoria (l'unica a livello mondiale, in SBK non ha mai vinto), tre podi, una pole. Non dimentichiamo poi Mike Webb, un altro ex pilota kiwi ed attuale direttore di gara della MotoGP. Possiamo citare pure John Hempleman (11 gare mondiali con un podio), Dennis Ireland (una vittoria in 9 gare mondiali), la "meteora" Ken Mudford (una vittoria in tre gare mondiali), Kim Newcombe (una vittoria e 6 podi totali in 11 gare mondiali), Keith Turner (3 podi in 12 gare mondiali), Sono altri però i nomi che hanno scritto la storia dei motori.
I "grandi" della Nuova Zelanda
Il primo da citare è senza dubbio quello che è tutt'ora l'unico campione del mondo kiwi. Il mitico Hugh Anderson, quattro volte iridato nel triennio 1963-1965 tra 50cc e 125cc, oltre che due volte vincitore del TT e per 19 volte campione nazionale. L'88enne ex pilota è stato premiato nel 2022 come Leggenda del Motomondiale. Prima di lui però anche Rod Coleman aveva lasciato il segno: 26 gare dal 1951 al 1956 con 11 podi, su tutti la vittoria del TT in 350cc nel 1964, primo neozelandese a vincere quella corsa. Ginger Molloy, nel Mondiale dal 1965 al 1970, vanta una vittoria e 13 podi totali in 40 gare: spiccano il 3° posto iridato in 125cc nel 1968 ed il vice-campionato 500cc nel 1970. Non dimentichiamo Graeme Crosby, appena tre anni nel Motomondiale (1980-1982) e vice-campione 500cc '82 con il team di Giacomo Agostini, l'ultimo neozelandese sul podio iridato.