Non accadeva dal GP del Portogallo, disputatosi il 22-24 marzo scorsi, di scorgere entrambe le Monster Energy Yamaha ai primi 10 posti della graduatoria in un turno di Practice (o pre-qualifiche che dir si voglia). Trascorsi 7 mesi, Fabio Quartararo (6°,
nella foto d’apertura) e Alex Rins (8°) si sono assicurati l’accesso diretto al decisivo Q2 delle qualifiche ufficiali al Sepang International Circuit. Un risultato confermato nella qualifica (
qui i tempi): le due M1 scatteranno in terza fila (ottava e nona posizione.). La riorganizzazione interna e l’innovativa filosofia di lavoro, a giudicare dal trend in ascesa della seconda metà di questa stagione (non sempre suffragato dai risultati), sta portando i suoi frutti. Un venerdì da ricordare allo stato attuale delle cose per la casa di Iwata, per quanto si parli pur sempre di un colosso del motociclismo assetato di vittorie. Una potenziale svolta sulla strada verso una ritrovata competitività in MotoGP.
YAMAHA LAVORO-NO STOP
La casa di Iwata non sta lasciando nulla al caso tornare a recitare il ruolo di protagonista in MotoGP. All’immobilismo delle ultime stagioni, con gli sviluppi che recitavano soltanto una mole di nuovi forcelloni, si contrappone una serie di aggiornamenti che iniziano a giovare dal punto di vista cronometrico. La nuova specifica di motore (più potente e riconoscibile per via di uno scarico più lungo) e ulteriori evoluzioni annunciate alla vigilia del fine settimana di Sepang, con l’aggiunta
del recente ingaggio di Augusto Fernandez in qualità di nuovo test rider a partire dal 2025, certificano i propositi ambiziosi per il futuro. In controtendenza a ciò che è mancato in questi anni: la programmazione. Segnali di crescita riscontrabili nella più stretta attualità.
DUE M1 IN TOP-10 A SEPANG
La
giornata inaugurale di prove ha visto Fabio Quartararo occupare pronti-via le posizioni che contano della classifica. Nel turno di pre-qualifiche il Campione del Mondo 2021 ha staccato il sesto tempo fermando le lancette sull’1'58"303, a 6 decimi dal primatista Bagnaia. Una performance da rimarcare considerando che non ha potuto usufruire del propulsore nuovo di pacca a causa di un inconveniente registratosi nella FP1. Merito, a detta del diretto interessato, di una differente gestione dell’elettronica. Dopotutto, nella MotoGP odierna non bisogna trascurare neanche i minimi dettagli. In tutto questo non ha sfigurato nemmeno Alex Rins (lui si ha girato con il nuovo motore), ottavo sdoganando un po’ il tallone d’Achille della M1: il time attack.
ZAMPINO ITALIANO
Certo, la gara è sempre un’altra storia, ma in queste prove si sono registrati spunti interessanti. Un cambio di rotta legato anche e soprattutto alle figure di Luca Marmorini e Max Bartolini, quest’ultimo strappato a Ducati Corse ed elemento imprescindibile nello sviluppo della Yamaha M1. “Chiaramente il suo impatto è stato determinante”, ha spiegato Quartararo. “Penso che parli più con lui che con mia madre! A volte sono un po’ stanco di lui! No, scherzo. Parliamo moltissimo e dal mio punto di vista sto capendo molto di più. A inizio anno mi diceva delle cose e io non ci credevo fino in fondo. Ora invece vedo che un passo alla volta stiamo lavorando bene e migliorando. Poi sì, ci serve più tempo e ora capisco anche perché”. Una firma italiana alla base dei segnali di rinascita Yamaha, aspettando l’apporto dalla stagione ventura di un’altra splendida realtà tricolore come il Team Pramac …