Aprilia non si sta davvero risparmiando per la stagione MotoGP 2025. L'ingaggio di
Fabiano Sterlacchini, ex Ducati e KTM, è un innesto decisamente importante per la casa di Noale, con il neo direttore tecnico che ha già indicato i punti su cui lavorare, senza però lasciarsi prendere da facili entusiasmi per l'arrivo del campione MotoGP in carica. Anche perché già nei primi test ci sarà parecchio lavoro da fare. Paolo Bonora durante la
presentazione della squadra ha infatti parlato di ben 10 moto: due RS-GP 2025 a disposizione sia di Martin e Bezzecchi che del duo Trackhouse, le ultime due infine saranno del collaudatore Lorenzo Savadori. Il gruppo Aprilia è determinato a lottare al vertice.
L'arrivo di Jorge Martin in Aprilia
Come detto, la casa di Noale sarà l'osservata speciale in particolare per il suo numero 1, visto che Jorge Martin se l'è portato dietro dopo aver conquistato l'iride MotoGP 2024 con Ducati Pramac. "Avere il campione del mondo è una grande opportunità, più che una grande responsabilità" ha sottolineato Fabiano Sterlacchini a margine della presentazione. Preferisce poi togliere un po' di pressione dalle spalle del campione spagnolo. "Con un pilota come Jorge uno si aspetta di vincere, però abbiamo già visto in passato come piloti molto talentuosi abbiano avuto bisogno di un periodo di adattamento, anche piuttosto lungo" ha infatti precisato.
"Abbiamo tutte le condizioni per fare bene, vedremo se ci riusciremo". Com'è stato il suo arrivo in Aprilia? "Mi sento un po' più nella mia confort zone" è stata la risposta del neo direttore tecnico Aprilia. "Non solo per la lingua e la comunicazione, ma anche per mentalità e modo di lavorare. Trovo tanta più familiarità in Aprilia, KTM invece è un'azienda cresciuta nell'offroad, quindi con un metodo diverso".
Lo "Spider Diagram"
Per quanto riguarda poi l'evoluzione della Aprilia MotoGP, "Tutti i processi di sviluppo vanno concepiti a tappe. Il nostro primo obiettivo è quello di essere tutti in grado di recepire quali sono i problemi, quali sono i fattori limitanti della prestazione ed essere in grado di sfruttare il massimo potenziale del progetto il più rapidamente possibile" ha sottolineato Sterlacchini. "Nel motorsport non devi mai concentrarti troppo su un fattore e non ne devi trascurare. Io uso quello che definisco lo "spider diagram", una ragnatela. Ad esempio, vai veloce in curva, hai una grande aerodinamica, però poi in rettilineo ti passano: ogni volta devi quindi ricostruire la performance".
Sterlacchini indica poi alcuni problemi notati dai nuovi piloti durante i test. "Ci siamo concentrati molto sulla parte elettronica del motore, per capire come rendere la moto più "calma", come hanno indicato anche Martin e Bezzecchi una volta saliti sulla moto" ha infatti spiegato. "Oltre a questo stiamo portando avanti anche sviluppi aerodinamici, stiamo preparando materiale che confidiamo di portare già nei primi test. Portarli vuol dire quindi impostare un piano di lavoro e provare: diciamo che abbiamo iniziato il percorso".