Oggi si è svolta l'attesa conferenza stampa di
presentazione del team Aprilia MotoGP per la stagione 2025. Riflettori puntati soprattutto su
Jorge Martin, che in quanto campione in carica ha deciso di mettere il numero 1 sulla sua RS-GP. L'ha conquistato con merito nel 2024 e intende sfoggiarlo nella sua nuova avventura professionale. Non ha mai avuto dubbi su questa scelta: "
Ho lottato per tutta la mia vita per raggiungere questo obiettivo e poter mettere il numero 1 sull'Aprilia è molto bello. Speriamo di avere una motivazione ulteriore così".
MotoGP 2025, Jorge Martin non fissa obiettivi
Intervistato dai media, il due volte campione del mondo ha spiegato di non essere cambiato particolarmente rispetto a quando correva in Moto3: "Ho dei bei ricordi. Non sono cambiato tanto, ho imparato molto durante gli anni, soprattutto nei momenti difficili, come quando sono caduto. Sono lo stesso ragazzo, con molta più esperienza, so fare molte più cose. La mia vita non è cambiata e la mia routine mi piace, mi rende felice essere a casa e allenarmi. Allora avevo tanti sogni da realizzare, adesso sono qua dopo aver raggiunto quello che volevo. Questo è cambiato, però la mia vita non è cambiata tanto".
Martin non ha fissato un obiettivo in termini di piazzamento per il Gran Premio della Thailandia che aprirà il Mondiale MotoGP 2025: "L'obiettivo è finire le gare. Devo capire i limiti della moto, ora non serve iniziare a cadere senza motivo. È importante capire fino a dove possiamo arrivare. Dalla Thailandia l'obiettivo sarà migliorare ogni gara il feeling, la moto e tutto il pacchetto. Vincere sarà una sfida, però l'obiettivo adesso è abituarmi alla moto e dare il massimo".
Martin vuole portare Aprilia al top
Più grande la sua sfida con Aprilia o quella di Marc Marquez con la Ducati factory? Jorge risponde così: "Devi chiederlo a lui... Io ho una sfida abbastanza grande con una moto che non conosco e sarà sicuramente difficile, soprattutto all'inizio. Però ho tanta fiducia nella gente con cui lavoro. Ho tanta motivazione, negli anni scorsi non ce l'avevo, sono sempre andato avanti con disciplina. Ora ho sia disciplina che motivazione".
Il pilota spagnolo avrà con sé Daniele Romagnoli, suo capotecnico già nel team Prima Pramac Racing: "È bellissimo - ha commentato - ma sono onesto, inizialmente volevo una persona che lavorasse già con Aprilia perché volevo qualcuno che conoscesse la moto, così da abituarmi più velocemente. Però se non fosse stato possibile, avrei voluto qualcuno che conoscesse bene me. Sono molto felice di avere Daniele, mi conosce molto e lo vedo più contento di me. Ha tanta grinta ed è felice di tornare a lavorare in un team factory, c'è un bel potenziale. Siamo stati campioni del mondo assieme e siamo una bella squadra".
RS-GP da migliorare e rivali
A Martin è stato chiesto anche delle sue sensazioni in sella all'Aprilia RS-GP in occasione del test disputato a Barcellona nel novembre scorso: "Appena uscito, l'interiore mi ha colpito, è stato incredibile. Sembrava come una moto stradale, che magari non ti fa andare molto forte ma che davanti ti dà tanto feedback. Invece, con la Ducati non ho mai avuto questo feedback al 100%. Con l'Aprilia lo sento, forse oltre, troppo. C'è molto margine per togliere qualcosa in quella zona e portarlo altrove. Di negativo c'è che mi mancano giri su quella moto, innanzitutto per abituarmi. Penso che dobbiamo lavorare su ciclistica ed elettronica per metterci a posto, perché a volte la moto si agita troppo, però in generale il feeling è stato buono".
Interpellato anche sui rivali da affrontare, Jorge ha dato una risposta netta: "Non temo nessuno, temo me stesso. Adesso mi devo concentrare su me stesso, i rivali sono quelli che sono. Ovviamente, Marco è il primo che devo battere. La sfida è portare questa moto, che ha finito ottava e nona penso, al primo posto. Questo è il percorso che devo fare, questo è quello che temo. Una volta che siamo davanti, penserò ai rivali, ora non ci penso tanto".
Foto: Aprilia Racing