C'era anche
Fabio Quartararo tra i piloti coinvolti nel caos della prima curva nella sprint race MotoGP in Austria. Jorge Martin lo ha toccato e questo ha innescato le cadute di altri piloti. Un patatrac che
allo spagnolo è costato una Long Lap Penalty da scontare nella gara di oggi pomeriggio.
Il pilota Yamaha, ripartito praticamente dal fondo, è stato a sua volta punito con una LLP per aver provocato la caduta di Lorenzo Savadori. È giunto 15° al traguardo, un risultato deludente e ovviamente molto al di sotto delle sue aspettative, dopo che nelle qualifiche aveva ottenuto la 9ª posizione. Cercherà anche lui di riscattarsi nella corsa odierna.
MotoGP Austria, le valutazioni di Quartararo
Ovviamente, Quartararo non può che essere deluso per l'esito della sua sprint race al Red Bull Ring di Spielberg: "Quello che è successo è successo, tutti l'hanno visto. La prima curva del primo giro può essere molto insidiosa. Io ho fatto la mia migliore partenza, ma poi gli altri mi hanno ripreso perché ci manca potenza. Ho frenato tardi e farò così anche in gara. Ho fatto del mio meglio per recuperare, ma stare dietro Bastianini era un incubo, perché lui stacca tardi e la Ducati accelera particolarmente bene. Stando dietro ero molto lento, da solo ero un secondo più veloce".
A proposito della penalità che gli è stata inflitta, il campione MotoGP 2021 ha dichiarato di non essere affatto d'accordo: "Inizialmente pensavo di meritarla, poi ho visto le immagini e ho cambiato idea. Però non è il mio lavoro, è quello degli stewards, io devo fare il pilota".
Yamaha cerca di migliorare
La Yamaha già a Silverstone ha portato un aggiornamento alla carena della M1 e sembra funzionare, anche se non è qualcosa che rivoluziona la moto: "È molto piccolo il cambiamento - spiega Fabio a Sky Sport MotoGP - non è qualcosa che ci permetterà di lottare sempre per le prime posizioni. Comunque è uno step che ci permette di migliorare un po'. Stiamo cercando di cambiare il modo di lavorare con i giapponesi, una cosa molto complicato. Credo che abbiano capito che se non si lavora più velocemente non si può lottare. Stiamo cercando di fare questo cambiamento".
Quartararo sta dando il massimo anche per spronare la Yamaha ad apportare dei cambiamenti nella mentalità e nel metodo di lavoro. La concorrenza europea viaggia a un'altra velocità e a Iwata devono cambiare passo per tornare a battagliare per podi e vittorie.
Foto: Valter Magatti