di Alberto Cercós García/motosan.es
Il motociclismo è uno sport in cui serve molto denaro, questa non è una novità. Così come non lo è il fatto che un incidente sia una spesa addizionale piuttosto alta per tutti i costruttori. Poniamo tutto nel suo contesto, approfittando del fatto che la
MotoGP atterra in Indonesia la prossima settimana. Ricordiamo infatti che tanti piloti sono caduti a Mandalika nel corso dei test. Non dimenticando che nel 2021 ci sono state 278 cadute in totale, ad indicare come i piloti siano sempre più al limite e le case abbiano sempre più lavoro. E spese...
Le cadute sono parte dello sport, ma bisogna dire che influiscono sul morale del pilota e della squadra. Non mancano infatti le conseguenze, in particolare sul piano economico. Ogni volta che il pilota cade, che si tratti di una sessione di prove o di una gara, il costo è ben diverso dallo zero. Un incidente infatti porta quasi sempre alla sostituzione di pezzi, partendo da un costo minimo di 10.000-20.000 euro fino ad una media ben superiore ai 100.000 euro. Prendiamo un esempio specifico: nella parte anteriore della moto ci sono componenti elettronici, come la strumentazione 2D che da sola vale 3.000 euro. A cui aggiungere altri componenti, con costi superiori a 15-20.000 euro. I cavi e l'elettronica del dashboard poi possono arrivare a costare anche più di 100.000 euro. In breve, una caduta comporta un esborso importante.
Bisogna poi tenere in considerazione che ci sono alcuni componenti che non possono essere riparati e quindi possono solo essere sostituiti. Una caduta da niente in una curva lenta costa meno di 20.000 euro, ma è necessario sostituire almeno le manopole, le pedane ed il freno posteriore. Una caduta 'media', a velocità più sostenuta, può costare attorno ai 100.000 euro. Un bel botto invece, con danni a telaio, elettronica o addirittura il motore porta ad una spesa di oltre 500.000 euro. Anche per questo le case cercano piloti costanti, ovvero che cadano poco o che comunque non distruggano la moto.
Nell'ultimo decennio mondiale abbiamo contato migliaia di cadute a stagione, mettendo insieme quelle di tutte le categorie. In MotoGP, il record personale di cadute appartiene ad un otto volte campione del mondo, ovvero Marc Márquez, con più di 25 cadute a stagione. Quel che appare chiaro è che, nella storia del motociclismo, non c'è mai stato un pilota che non sia caduto più volte. Sono sempre tutti alla ricerca del limite.
Foto: motogp.com