Molto deludente il Gran Premio d'Austria di
Pedro Acosta, decimo nella Sprint e tredicesimo in gara. Le cadute nelle prove forse gli hanno tolto un po' di fiducia, ma sembrava comunque avere il potenziale per fare risultati migliori. Invece, è incappato in un weekend negativo.
MotoGP Austria, Acosta amareggiato
Dopo la gara al Red Bull Ring, il pilota del team GASGAS Tech3 è molto deluso: "
Siamo venuti qui con speranza - ha detto a
Motosan.es -
e me ne vado con dolore nel petto che vedrò di eliminare. Difficile dire qualcosa, perché ho avuto molti problemi che non mi aspettavo e non ne capisco ancora il motivo. Questa settimana sarò a Misano con il test team per vedere cosa fa, saranno tre giorni interessanti. Vediamo se riusciamo a capire perchè è successo e come evitarlo. Dovrò analizzare tutto con calma e freddezza".
Acosta non sa spiegare nel dettaglio cosa lo limiti alla guida della RC16, però il test a Misano potrà essere utile per una migliore comprensione dei problemi: "Non posso spiegarlo, perché non lo capisco nemmeno io. Abbiamo il miglior coach, che è Dani Pedrosa, ha detto che alcune cose nel mio caso hanno funzionato abbastanza bene. Dato che nel test a Misano ci sarà solo Dani, penso che potrò vedere un po' meglio in che direzione stanno andando con lo sviluppo e capire altre cose. Si esce anche dai momenti difficili, quindi cercheremo di uscirne".
Pedro non incolpa KTM
Il due volte campione del mondo non vuole criticare KTM in questo momento, è concentrato su come uscire da questa situazione: "Non ho abbastanza palle per dire che la moto va male. Penso ci manchino delle piccole cose che dobbiamo mettere assieme. Stiamo soffrendo in generale. Binder è arrivato quinto, ma a 18 secondi dal primo. Dobbiamo capire cosa manca. Mi do la colpa per non essere entrato in Q2, perché tutto sarebbe stato più facile e ora non sarei con questa faccia".