Al Mugello non è andata come sperava e ora
Francesco Bagnaia si ritrova a dover cercare una nuova strada per salire di livello. Troppo il distacco rispetto a Marc Marquez e anche al fratello Alex, qualcosa non sta funzionando. Lui ripete che c'è un problema di feeling con l'anteriore che gli impedisce di guidare come faceva fino alla fine del campionato MotoGP 2024. Essendo la frenata il suo punto forte da sempre, ritrovarsi a non riuscire a frenare come vorrebbe è un grosso limite. Purtroppo, finora non è riuscito a trovare la maniera per guidare sopra questo problema. Ad Assen cambierà qualcosa?
MotoGP Assen, l'approccio di Bagnaia
Intervistato da DAZN, il tre volte campione del mondo ha rivelato di aver parlato con il suo team e di aver manifestato la propria intenzione di cambiare mentalità: "Ho voluto fare una breve riunione con il mio team, con gli ingegneri. Mi sono scusato, perché voglio cambiare un po', andare di più nella loro direzione. Penso che finora poche cose abbiano risolto i problemi. È vero che ogni volta siamo un po' più vicino e al Mugello per la prima volta in stagione sono riuscito a lottare un po'".
Pecco desidera provare ad avere un atteggiamento diverso, più positivo e costruttivo, così da aiutare di più il team Ducati Lenovo a fornirgli ciò di cui ha bisogno: "Da ora in poi voglio concentrarmi solo sugli aspetti positivi e non su quelli negativi. Voglio partire da questo punto. Voglio fare più giri perché, alla fine, non riesco mai a farne molti nelle prove. Voglio essere più pronto per le gare e vedere se qualcosa cambia".
Ducati, Pecco pronto a cambiare
Già dalle prove libere Bagnaia vuole cambiare il modo di lavorare ed è anche pronto a modificare qualcosa nel suo stile di guida, deve essere aperto alle novità per cercare di uscire da una situazione che non lo sta soddisfacendo: "Se ti fermi ai box e inizi a menzionare un sacco di punti deboli della moto, anche gli ingegneri non capiscono, ed è difficile per loro capire quando fai solo 1 o 2 giri. Voglio fare più giri così, quando torno ai box, posso identificare un problema e lavorarci senza complicare ulteriormente le cose che sono già complicate. Sono necessari dei cambiamenti. Ora è importante capire, quindi penso che tutta la squadra sia d'accordo sulla stessa cosa e proveremo qualcosa di diverso.".
Il pilota piemontese sa cosa gli serve, quale qualità della Ducati Desmosedici è necessaria per consentirgli di guidare al massimo: "Abbiamo sicuramente bisogno di una moto molto stabile, e al momento non lo è molto, ma vedremo cosa faremo. Forse faremo un altro passo avanti in quella direzione e cercheremo di rallentare un po' i nostri movimenti per essere più costanti". Ritrovare la stabilità dei tempi migliori è fondamentale.