Pecco Bagnaia si trova in un momento molto delicato nel campionato MotoGP. Non ha ottenuto punti al GP di Le Mans, a Silverstone è arrivato sesto nella Sprint e ha ottenuto un altro zero nella gara domenicale. Per questo il pilota del team Ducati factory ha bisogno di aiuto da parte degli ingegneri, anche se non sarà facile risolvere tutti i problemi..
Pressione sui tecnici Ducati
Sembra che le difficoltà sulla Desmosedici GP25 siano peggiorate nelle ultime settimane. Innanzitutto, ricordiamo che nella preseason la Ducati ha escluso il nuovo motore 2025 e ha deciso di attenersi alla vecchia versione con qualche lieve aggiornamento, visto che funzionava meglio per entrambi i piloti. Marc Marquez è riuscito a prendere il controllo e a dominare la Ducati, ma
Pecco Bagnaia ha sempre trovato problemi a gestire questa nuova versione. Le cadute iniziano a far sentire il peso sul morale e sulla
classifica generale, con 72 punti di distacco dalla leadership.
Tra una settimana si ritorna in pista ad Aragon, solitamente terra di conquista dei Marquez. Servirà qualcosa in più per ritrovare la via del podio. "Ho bisogno di una soluzione completa. So che sono molto veloce. So che posso vincere ogni gara. Ma se la mia sensazione rimane la stessa, non posso fare miracoli. Ho bisogno di aiuto. So che il mio team, gli ingegneri, stanno lavorando duramente per darmi ciò che voglio". Un altro risultato deludente rischierebbe di compromettere seriamente la sua corsa verso il titolo MotoGP, con largo anticipo dalla fine del campionato.
Il messaggio di Pecco
Bagnaia sembrava essere in testa al GP di Silverstone. Ma la bandiera rossa ha costretto tutti i piloti a rientrare ai box e l'italiano e il suo team hanno cambiato le gomme. Questa decisione avrebbe potuto causare la caduta del #63, ritrovandosi a impugnare una moto con sensazioni diverse rispetto a quella utilizzata fino a poco tempo prima. Dopo la caduta, l'allievo di Valentino Rossi ha scritto sui social media un messaggio: "Sapere chi siamo, cosa possiamo fare e dove vogliamo andare, in un momento difficile come questo, è ciò che ci fa più arrabbiare. Ma anche ciò che ci spinge a dare il 100% per tornare a divertirci come sappiamo fare".
La nuova forcella 2025
Uscire da questo tunnel non è facile, lo sa bene il campione di Chivasso. Ma cosa pretende così tanto dai tecnici della Ducati? Pecco ha ammesso di essere un pilota che ha bisogno di avere tutto a posto per sfruttare al meglio la sua velocità. E la nuova forcella con cui hanno montato la GP25 gli sta rendendo la vita difficile. Questo pezzo collega la ruota anteriore al telaio e al manubrio, consentendo il movimento della ruota e dello sterzo (molto più limitato rispetto a prima). Ed è qui che nascono tutti i suoi problemi, poiché il due volte campione della MotoGP lamenta costantemente la mancanza di feeling con l'anteriore.
Adattare il pezzo alle sue esigenze significherebbe sviluppare un nuovo prototipo, impossibile per regolamento e per economia una volta iniziato il Mondiale. La GP25 è progettata per una forcella più lunga e funzionale, anche se sono cinque le Ducati che montano il nuovo elemento e tutte vanno bene. Pecco è l'eccezione alla regola e sa che tornare alla configurazione del 2024 non è fattibile. Si cercano altre vie di fuga...