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Tre Ducati all'inseguimento di Fabio Quartararo. Zarco, Miller e Bagnaia hanno il potenziale e il dovere di dare l'assalto al titolo MotoGP, con ogni strumento a disposizione. Due le vittorie stagionali conquistate entrambe da Jack Miller, quattro podi su sette gare per il francese. Infine Pecco, ancora tra qualche alto e basso per una strategia gomma non sempre azzeccatissima, sia in qualifica che in gara. Il dato certo è una Desmosedici GP21 competitiva su ogni circuito. La variabile "impazzita" è una Rossa che finora non ha vinto sulle piste favorevoli, come Losail, Mugello e Catalunya, contraddistinti da un rettilineo di oltre 1 km.
Prossimo round della MotoGP al Sachsenring, terreno favorevole a Marc Marquez, dove le Yamaha hanno le carte in regola per fare bene. Ora tocca alla Ducati ribaltare il pronostico, fermo restando l'amarezza per non aver trionfato al
Mugello. “
E' vero, abbiamo creduto fermamente in un podio o addirittura in una vittoria al Mugello”, afferma
Paolo Ciabatti a Speedweek.com. “
Infatti Pecco Bagnaia era carico da molto tempo. In gara è stato più veloce di Fabio. Purtroppo è caduto. Pecco è stato profondamente toccato da quello che è successo a Jason Dupasquier. Era quindi difficile per lui mantenere la concentrazione. Poi ha commesso un errore ed è caduto. Questo è tutto".
Il tracciato toscano non è mai stato terreno di conquista per Jack Miller, il 6° piazzamento è un risultato soddisfacente. Ma la Ducati è tornata forte nell'ultimo week-end MotoGP in Catalunya. “
Sapevamo che a Barcellona avremmo sempre trovato un basso livello di grip”, ha ammesso Ciabatti. "
Sono condizioni che di solito sono cattive per noi. Quindi eravamo entusiasti di vedere ciò che abbiamo fatto. Domenica abbiamo ottenuto due podi. Questa è la prova - conclude
Paolo Ciabatti -
che la GP21 ha fatto un altro passo avanti".
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