Non si può dire che l'inizio di stagione di
Miguel Oliveira sia stato particolarmente fortunato. Il pilota Pramac Yamaha, ex KTM e Aprilia, sta affrontando una nuova sfida in sella alla M1. Il suo processo di adattamento però è stato pesantemente rallentato dall'infortunio in cui è incappato in Argentina. Trattandosi anche di legamenti, il portoghese ha dovuto aspettare più del previsto per tornare in azione. Difficile quindi dare un giudizio a questo punto del campionato MotoGP 2025, ma Yamaha lo sta aspettando. Anche perché c'è in ballo una sola sella nel team Pramac, visto che l'altra è già per
Toprak Razgatlioglu...
Stagioni MotoGP complicate
"Abbiamo vinto. Non ero ancora al 100%, ma nonostante tutto abbiamo fatto Le Mans e Silverstone, è stato come vincere le gare. Adesso mi sento bene e sono molto motivato". Così
Miguel Oliveira spiega il ritorno alle corse dopo l'ultimo problema fisico che ha segnato questa prima parte di campionato.
"Quando torni da un infortunio vorresti andare subito veloce. Ma se rimani fermo per qualche gara devi rivedere i tuoi obiettivi" ha ammesso in un'intervista a
Motosan. Purtroppo per lui non è la prima volta.
"Gli ultimi anni, i due con Aprilia, sono stati complicati. Non ho fatto le gare che avrei voluto, per un periodo ho corso con problemi e ho dovuto pensare al recupero".
Il passato in KTM
Prima del biennio Trackhouse Aprilia c'è stato però il lungo periodo con il marchio austriaco, con cui aveva corso anche nelle classi minori. Un divorzio che aveva fatto scalpore a causa della "mossa improvvisa" di KTM che aveva sorpreso anche lo stesso Oliveira. Un binomio che aveva ottenuto ottimi risultati in MotoGP. Chi ci ha perso di più? "Solo se fossi rimasto avremmo saputo la risposta" ha dichiarato il portoghese. Ammettendo però che "Mi trovavo molto bene con la KTM e con la squadra che avevo attorno a me, cioè quella che ha Pedro adesso. Sono uno squadrone, con loro sarei andato in guerra senza una ruota se necessario. Ho dei bellissimi ricordi, ma non mi pento di nulla".
Il presente Yamaha e il talento di Quartararo
"Alla fine siamo qui per fare risultati e sono in Yamaha per aiutarli a crescere". Oliveira, come detto, è più indietro degli altri colleghi di marca a causa dell'infortunio, di conseguenza la casa di Iwata gli sta dando più tempo per dimostrare quello che può fare in sella alla M1. "Come si dice, nelle prossime cinque gare prima della pausa estiva devo mettere la carne al fuoco e vedere cosa succede". Chiaramente il pilota di riferimento in Yamaha è Fabio Quartararo. "Conosco il suo talento, so di cosa è capace" ha sottolineato Oliveira. "Con una moto inferiore è rimasto lì a giocarsi il titolo quasi fino alla fine. È un campione, ha avuto momenti difficili e si merita quello che sta vivendo adesso".
Il futuro extra MotoGP... Oppure no?
Miguel Oliveira, oltre che pilota, è anche dentista, quindi con anche una possibile carriera lontano dalle moto. Cosa però che non vuole fare.
"Corro in moto da quando avevo otto anni" ha rimarcato.
"Da allora ho viaggiato, conosco i circuiti e i paddock... Non andarci più sarebbe come se ti togliessero una parte del corpo". Da portoghese previdente e pratico però un pensiero al futuro lo fa.
"Mi piacerebbe programmare anche una vita dopo le gare, incluso però in qualche progetto nel paddock, sicuramente in MotoGP". Un futuro più prossimo però è il 2027, anno della rivoluzione MotoGP, tra tecnica e nuovissime gomme col passaggio da Michelin a Pirelli. Come lo vede?
"Le gomme contano molto di più. Sono molto curioso, cambierà la dinamica delle gare, perché sarà un anno zero per tutti".
Foto: Prima Pramac Yamaha MotoGP