Ancora pochi giorni e tutti i piloti della classe MotoGP scenderanno in pista per il test di Sepang. Dopo un lungo stop invernale i motori ritornano a scaldarsi e sarà la seconda volta di
Marc Marquez in sella alla Ducati del team Gresini. Lo scorso novembre a Valencia ha iniziato a prendere confidenza con la Desmosedici GP23, dopo oltre un decennio con la Honda RC-V, e con il nuovo staff. Per l'otto volte iridato sarà una stagione "anomala", in attesa di conoscere la sua prossima destinazione al termine dei giochi di mercato.
Marquez-Ducati step by step
Intanto in casa Gresini si godono questo momento magico, la coppia
Marc Marquez-Frankie Carchedi potrebbe sorprendere. D'altronde il capotecnico britannico si è già distinto nella stagione MotoGP 2020 vincendo il titolo mondiale con Joan Mir, all'epoca in sella alla Suzuki. Affinare tutti i meccanismi non sarà facile e la preseason ha durata breve, dal 10 marzo in Qatar si comincerà a fare sul serio. "
Ci vuole tempo per capire tutto... Anche Roma non è stata costruita in un giorno - ricorda il capotecnico inglese a Speedweek -.
Ci vuole tempo per capire tutto". Fatto sta che le prime impressioni sono positive, anche se c'è da considerare che i big hanno preferito non spingere troppo a Valencia, all'indomani della fine di una stagione estenuante e combattuta fino all'ultimo round.
A Sepang saranno tre giorni decisivi per porre le basi e studiare il miglior setting per la Ducati GP23. Stavolta
Marc Marquez non dovrà focalizzare l'attenzione sugli aggiornamenti e partirà da una moto già competitiva, capace di vincere l'ultimo titolo MotoGP con Francesco Bagnaia. "
Ci sono molte cose che dobbiamo capire - prosegue Carchedi -.
La cosa bella dei prossimi due test è che in un certo senso sei isolato dagli altri, siamo a Sepang e poi in Qatar da qualche parte in mezzo al nulla. Si passa molto tempo insieme, si va anche a cena insieme, si ha un quadro più chiaro di tutto".
Vietato fare pronostici iridati
Nel primo giorno sulla Rossa, il fuoriclasse di Cervera ha chiuso a 314 millesimi dal suo compagno di box Alex Marquez, al termine dei primi otto giri. Alla fine del test ha concluso quarto, a soli 171 millesimi dal best lap di Maverick Vinales. Sicuramente grazie al suo talento potrebbe bruciare le tappe dell'adattamento, ma bisogna tenere i piedi per terra. Nulla è scontato nel campionato MotoGP, nonostante per molti sia già un candidato al trono iridato. "Ci sono 42 gare e abbiamo visto l'elenco degli infortuni dell'anno precedente", ricorda Frankie Carchedi. "Non devi nemmeno pensare a queste cose (titolo mondiale, ndr) finché non sono finiti tre quarti di stagione. L’obiettivo per ora è partire al miglior livello possibile per la prima gara in Qatar. Da lì continui a migliorare, e poi vedremo dove arriveremo alla fine".
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