MotoGP, Marc Marquez: "Siamo esperti nel complicarci la vita"

MotoGP
sabato, 05 ottobre 2024 alle 11:00
marc marquez 2
Il weekend di MotoGP a Motegi non era iniziato nel modo migliore per Marc Marquez. Ancora una volta non brilla nelle qualifiche e deve accontentarsi della nona posizione in griglia, complice anche l'aver toccato il green nel suo giro più veloce che gli avrebbe dato la pole position. Nonostante sia scattato dalla terza fila, il pilota Gresini ha centrato un altro podio, lottando fino al traguardo con Bastianini.

Sfortuna nelle qualifiche

Un terzo posto che conferma l'ottimizzazione del feeling tra Marquez e la Ducati Desmosedici, anche se ai fini del titolo MotoGP sia poco significante. Nel finale ha cercato anche di strappare il secondo gradino del podio, ma Enea Bastianini si è difeso con le unghie. "Siamo esperti nel complicarci la vita, se non è per una cosa è per un'altra", ha detto l'otto volte campione del mondo a Dazn. "L'importante è che oggi abbiamo dimostrato ancora una volta la velocità. E' chiaro che in qualifica abbiamo avuto quel punto sfortunato, è evidente che ho toccato il verde". La notifica è arrivata con molto ritardo, una cosa mai successa prima. "C'è stato un errore di connessione, è saltato il Wi-Fi o qualcosa del genere… questo mi hanno detto".
Se avesse ricevuto in tempi rapidi la segnalazione, il fenomeno di Cervera avrebbe lottato per un altro giro veloce nella Q2. "Poiché erano cadute quattro gocce, non ha voluto rischiare un altro giro. Ovviamente, se sapevo che quel giro non fosse valido avrei corso un rischio. E forse avrei potuto qualificarmi in prima o seconda fila".

Rivincita con podio

Il 31enne alfiere del team Gresini ha messo subito da parte la delusione riportata ed ha affrontato la Sprint Race con l'obiettivo di fare il meglio possibile. Un ulteriore intoppo è subentrato allo spegnimento dei semafori, impossibilitato a disattivare l'holeshot anteriore della sua Ducati fino al completamento del primo settore. "La partenza è stata accettabile, ma fino alla curva cinque non ho disattivato il dispositivo anteriore. Da lì in poi sono riuscito a superare Martin e andare avanti. C'è stato un momento in cui la pressione della gomma anteriore è aumentata e mi sono calmato. Poi ho visto che calava e ho attaccato negli ultimi giri in cui cominciavo a sentirmi un po' meglio".
Foto Michelin Motorsport

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