Ottavo trionfo di
Marc Marquez in una
gara ad Aragon. Dominio dall'inizio alla fine, nessuno ha potuto impensierirlo. Rispetto alla sprint race, oggi è partito nel modo giusto e ha fatto il ritmo necessario per conquistare la vittoria senza patemi. Nella prima fase ha tenuto una distanza di sicurezza da Alex, per poi allungare e portare il vantaggio oltre i 2 secondi. Ha gestito tutto da campione e ora il suo
vantaggio in classifica MotoGP sul fratello è salito a 32 punti.
MotoGP Aragon, il bilancio finale di Marquez
L'otto volte campione del mondo è soddisfatto di come ha gestito la gara, evitando di esagerare inutilmente e di commettere errori fatali: "Non potevo fare un altro errore come ad Austin. Oggi avevo passo - ha raccontato a Sky Sport MotoGP - mi sentivo bene, soprattutto alla fine ho spinto un po' e ho fatto 1'46.7. Il problema è che ho sbagliato ad Austin, dobbiamo cercare il perché e piano piano ci stiamo lavorando. Ho la velocità dentro di me, ma devo controllarla. Lo sto facendo, provando a cercare più il feeling che il limite, in particolare alla domenica. Le condizioni dal warm up alla gara cambiano tanto ".
Marquez spesso è così veloce che deve anche controllarsi e questo è un problema che tutti i piloti vorrebbero avere, invece di ritrovarsi sempre (o quasi) sconfitti da lui: "Mi è successo sempre. Se non mi rallento, vado troppo forte in inserimento di curva. Qui ho fatto bene e devo fare lo stesso in ogni weekend. Ora arriva una pista come il Mugello sulla quale l'anno scorso ho fatto bene, su altre ho fatto un po' di fatica, ma lì servirà un extra per cercare di essere vicino a Pecco e Alex, che sono quelli più veloci".
Lunedì c'è un test MotoGP importante per tutti i piloti e i team. Marc è quello che teoricamente ha meno cose su cui lavorare, però non è uno che si accontenta e che abbassa la guardia. Si impegnerà al 100% per migliorare ulteriormente, perché vincere il Gran Premio d'Italia al Mugello sarebbe una grande soddisfazione. Inoltre, Ducati potrebbe portare qualche novità tecnica e i suoi feedback saranno importanti per il presente e anche per il futuro.
Foto: MotoGP