Marc Marquez sta superando ogni previsione in questa prima parte di campionato MotoGP '25. Tre vittorie su quattro gare domenicali, poker di successi nelle Sprint e quattro pole position. In sella alla Ducati GP25 potrebbe dominare in lungo e in largo, fino quasi a rendere noioso il Mondiale. Per il pilota di Cervera si prevede un anno ricco di trionfi e nuovi record.
Marc Marquez 2.0
Quando un giorno lascerà il mondo delle corse,
Marc Marquez verrà ricordato non solo per il numero di vittorie e titoli mondiali, ma anche per essere riuscito a riscattarsi dal grave infortunio subito nel 2020. Dopo cinque anni da incubo, in cui ha alternato infortuni, operazioni e grandi difficoltà nel risalire le zone di vertice, ha ritrovato il meritato riscatto.
Al fuoriclasse spagnolo va anche il merito di aver lasciato la Honda factory per correre una stagione di MotoGP con il team satellite Gresini e con una moto non ufficiale. "I record sono buoni, ma non sono la cosa più importante. Tra cinque anni nessuno ricorderà i tuoi record se un altro pilota li batterà. Ciò che mi definisce è la capacità di superare le avversità, soprattutto dopo l'infortunio, è stata la sfida più difficile della mia carriera".
Passano gli anni e matura esperienza, cambia la mentalità di un pilota, il modo di approcciare alle gare. L'istinto e il carattere si smussano, s'impara a calibrare la pressione e l'adrenalina. "Dieci anni fa ero competitivo in tutto, adesso solo in pista e in allenamento - racconta il leader del campionato MotoGP all'edizione spagnola di Motorsport -. Se qualcuno mi supera, lo accetto, capisco che qualcuno possa essere più veloce o più forte. Prima, anche nelle prove avevo bisogno di vincere, ora non più".
Infatti, assicura che il suo rapporto con Pecco Bagnaia è abbastanza disteso. Impensabile nei suoi primi anni di carriera. "È normale che ci sia tensione durante la stagione perché siamo entrambi competitivi, ma ora ho un approccio diverso. A 32 anni capisci che puoi collaborare nei box e poi dare il massimo in pista, a 20 anni l'ho vissuta diversamente".
L'episodio di Austin
In questo 2025 ha commesso un solo errore, ad Austin, caduto mentre era in testa e cercava di allargare il gap dagli inseguitori. Anche in quel caso
Marc Marquez è stato assoluto protagonista. Prima della partenza ha deciso di dirigersi velocemente ai box per prendere la moto con set-up da asciutto. Dietro di lui si sono involati molti altri piloti, tanto da costringere la Direzione Gara a ripetere la partenza.
Un episodio ben meditato, che ha spinto gli organizzatori a rivedere il regolamento. "
Non è la prima volta che cambiano qualcosa nelle regole per colpa mia o perché ho creato situazioni diverse", spiega l'otto volte iridato ai microfoni di Dazn. "
Si tratta di situazioni a cui anche la MotoGP si sta adattando positivamente. Siamo in competizione. Ci sono momenti di improvvisazione che nessuno si aspetta e che accadono e basta".