A Barcellona il fratello Alex ha interrotto la sua striscia di vittorie, ma
Marc Marquez non può essere minimamente preoccupato. Il nono titolo mondiale della sua carriera è ormai in tasca e questa è la cosa più importante. Non può vincerlo matematicamente nel weekend MotoGP a Misano, ma potrebbe succedere a Motegi o a Mandalika. Non ci sarà un campione 2025 diverso da lui.
MotoGP Misano, Marquez pronto alla sfida
Al pilota del tea Ducati Lenovo non sarebbe dispiaciuto avere la chance di laurearsi campione in questo fine settimana, però deve pazientare ancora un po': "
Ho cercato di ottenere un match point qui. Non mi interessa dove o quando ma sto cercando di ottenerlo il prima possibile. C'era un pilota più veloce di noi in Catalogna e ora si parla di Giappone. Ma non lo vedo così facile, perché significherebbe che Alex non avrà fatto molti punti qua e là. Manterremo la nostra mentalità e uno degli obiettivi è cercare di rimanere sul podio, che è la mia priorità numero 1 da qui alla fine della stagione".
Vuole aggiudicarsi quanto prima la nona corona iridata, ma al tempo stesso Marquez punta a non farsi prendere troppo da tale desiderio, perché rischierebbe di sbagliare qualcosa in pista: "Spero che questa situazione non mi porti a commettere errori stupidi. Posso cadere, come è successo ad Álex nella scorsa sprint, come è già successo in passato e succederà in futuro. Posso cadere, ma cerco di non fare una caduta stupida, perché in queste ultime gare stanno già iniziando a costruire verso il 2026, e voglio continuare sulla stessa strada".
Marc e Valentino Rossi
Al Misano World Circuit Marco Simoncelli non mancheranno tifosi di Valentino Rossi e qualcuno potrebbe anche fischiare Marc, come già successo al Mugello. L'otto volte iridato è pronto ad affrontare tutto: "Sono un pilota Ducati, e questo significa che è il loro Gran Premio di casa. Abbiamo un sacco di impegni, quasi più che in Catalogna. Ma siamo pronti e pronti a goderci un weekend di motociclismo, in una bella atmosfera. Ci saranno fischi? Sicuramente. Ci saranno applausi? Anche, ma cercheremo di dare il 100% in pista, che è ciò che conta".
Qualcuno sui social network ha detto che non voleva vincere il titolo a Misano, dato che è territorio di Valentino Rossi, ma Marquez smentisce totalmente questa versione: "Chi pensa questo e scrive questo che si fotta".
Marquez aiuterà Pecco Bagnaia?
A Marc è stato chiesto anche dell'eventualità di dare un aiuto a Pecco Bagnaia, compagno di squadra che sta vivendo una stagione decisamente al di sotto delle aspettative: "Non è il mio ruolo aiutare Pecco - risponde - perché ha già intorno a sé persone con molta esperienza nel Motomondiale, e ha tutta l'Academy, Ducati, che lo aiutano. Ma alla fine, non vuoi vedere nessuno soffrire più del normale. Ovviamente, vuoi battere tutti, che sia tuo fratello, il tuo compagno di squadra o chiunque altro, ma sono anche interessato a far sì che Ducati continui a evolversi, perché alla fine influenzerà anche me. E affinché Ducati continui a evolversi, se entrambi i piloti vanno forte e danno i giusti feedback, è molto più facile per gli ingegneri continuare a sviluppare la moto".
I consigli di un campione come Marquez possono essere utili a Bagnaia, però il pilota italiano deve trovare qualcosa dentro di sé e con il suo team per arrivare a una svolta. Vedremo se Misano sarà il posto giusto per vedere una sua reazione.
Foto: Mauro Stanzani