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Marc Marquez ritorna nel ruolo di matador, per il momento nel paddock della MotoGP. Per riemergere ai massimi livelli in pista servirà ancora un po' di tempo. Fino a quando il braccio destro non avrà ripreso massima flessibilità sarà difficile guidare la Honda RC-V a suo modo. "
C'è fastidio nella parte della spalla, perché anche l'omero ne fa parte. Sta migliorando, ma non è molto diverso da Jerez. Sono impaziente". Il ritorno alle gare era necessario, ma non aiuta ad accelerare i tempi del recupero. Avrebbe dovuto restare fermo ancora un mese... Impossibile per un cavallo di razza costretto a guardare in TV un intero Mondiale 2020 e l'inizio del 2021.
Non si può ancora allenare in moto fra un GP e l'altro, probabilmente inizierà dopo Le Mans. In questi ultimi giorni ha rafforzato lo sforzo in palestra e il fisico ha risposto positivamente. Serve ancora tempo e pazienza per tornare alla sua condizione "divina", ma il tempo è poco e la concorrenza non resta a guardare. "Abbiamo iniziato a lavorare con pesi più pesanti sul braccio destro. Sento che la differenza tra destro e sinistro è ancora grande, siamo lontani da un buon livello". Dopo la pausa estiva (12 luglio-12 agosto) è certo: il Cabroncito potrà tornare a combattere per la vittoria. Se accadrà prima sarà un autentico miracolo.
Marc-attack... in conferenza
Nel giovedì di conferenza stampa non si risparmia il pluricampione MotoGP. Prosegue
la sua battaglia personale contro il dispositivo holeshot, per molti è un segnale di debolezza.
Marc Marquez, invece, ne fa una questione di sicurezza, un inutile rischio che non aumenta lo spettacolo. La sua tesi, condivisa dai piloti Suzuki, resta però minoritaria. Eppure qualcuno ci sta provando a "vietare" la trovata ingegneristica Ducati... Non potendola scalfire dal punto di vista regolamentare, poiché non c'è nessun intervento di elettronica, si prova a farne una questione di sicurezza come avvenut0 anni fa con le prime winglets. Al momento il tentativo è fallito.
Alla vigilia del round MotoGP a Le Mans c'è anche tempo per lanciare qualche frecciatina. A cominciare dall'ex compagno di box
Jorge Lorenzo, che su YouTube non ha risparmiato qualche velata critica al fenomeno di Cervera. "
Con questi canali ognuno può esprimere la propria opinione da casa. Lorenzo dice cose buone, alcune le condivido, altre no. Ognuno ha la sua opinione. Si rispettano e basta. Chi scrive da fuori scrive da una prospettiva diversa da quella dei piloti. Le opinioni sono rispettate, ma tu ascolti quelle che vuoi".
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