Il mondiale MotoGP 2025 inizierà senza il campione in carica
Jorge Martin, alle prese con la guarigione da alcune fratture rimediate nella caduta avvenuta lunedì nel corso di un allenamento.
Martedì è stato operato e adesso dovrà rispettare le direttive dei dottori, evitando di forzare i tempi di recupero. Guarderà il
Gran Premio della Thailandia da casa.
MotoGP 2025, Martin infortunato: parla Rivola
Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, ha parlato ai microfoni del sito ufficiale MotoGP e ha commentato quanto successo a Martin: "Era una sorta di controllo per vedere che tutto fosse a posto, ma è caduto pesantemente e la situazione è peggiore di quanto ci aspettassimo. Stava guidando la sua motard, non so esattamente la dinamica della caduta. È deludente, ma dobbiamo guardare avanti. Sicuramente non ci sarà in Argentina, poi vedremo. Vogliamo averlo al 100%, non vogliamo affrettare il recupero e metterlo in moto quando non è pronto".
Rivola ha confermato che Jorge non potrà correre neppure nel GP in Argentina (14-16 marzo) e, stando a quanto trapelato, è improbabile che salti anche quello successivo ad Austin (28-30 marzo). Bisognerà vedere l'evoluzione delle condizioni fisiche del pilota spagnolo.
Angel Charte sulle condizioni di Jorge
Angel Charte, responsabile medico della MotoGP, è stato interpellato da DAZN in merito alla situazione del campione in carica MotoGP: "Martin è di ottimo umore, come sempre. La cosa di cui ci preoccupiamo di più è che si consolidi lo scafoide. Il dottor Mir e io gli abbiamo parlato, non correrà in Thailandia e non lo farà nemmeno l'Argentina. Vedremo cosa succederà ad Austin. È una questione che va affrontata poco a poco, il recupero non è veloce, è un recupero lento. Se non guarisce bene, può portare a effetti collaterali a medio e lungo termine. Probabilmente lo sottoporremo a dei test prima di andare in Texas, poi vedremo".
Marquez e Bagnaia hanno scritto a Martin
È chiaro che Martin debba affrontare tutto senza avere fretta di tornare in pista. Ovviamente, ha ricevuto messaggi da parte dei suoi colleghi. Tra questi anche Marc Marquez, che gli ha dato un consiglio prezioso: "Riesco a capire la sua situazione. Quando vinci il titolo mondiale, la tua motivazione cresce e anche la sua fiducia. A volte, non ti rendi conto del limite. Gli ho scritto un messaggio pensando alla mia esperienza e gli ho detto di rispettare il suo corpo. Io in passato non l'ho fatto e ho pagato un prezzo molto alto. Gli ho detto che, se anche dovesse perdere cinque-sei gare, non sono nulla. È giovane, ha talento e ha una carriera davanti".
Anche Pecco Bagnaia lo ha contattato per dargli un consiglio simile a quello di Marquez: "La cosa che gli ho detto è di mantenere la calma, non avere fretta, perché sarà un recupero gruppo. Se dovesse avere un altro incidente prima di essere completamente guarito, potrebbe mettere la sua carriera a ulteriore rischio. A volte, è meglio aspettare e non avere fretta".
Foto: MotoGP