Jorge Martin ha annunciato che
non correrà neppure ad Austin (28-30 marzo) e che è in dubbio anche il rientro in Qatar (11-13 aprile). Il recupero dal suo ultimo infortunio va avanti, ma non può essere qualcosa di rapido, perché lo scafoide è un osso che richiede del tempo per guarire da una frattura. Normale che il pilota Aprilia MotoGP sia impaziente di tornare, però non deve assolutamente prendere rischi. Lo stesso
Marc Marquez gli ha consigliato di non fare l'errore che lui fece nel 2020, forzando il rientro e peggiorando la situazione del suo braccio destro.
MotoGP, Jorge Martin: parla Massimo Rivola
Massimo Rivola ha avuto modo di tornare a parlare della situazione di Martin, confermando che la speranza è che possa rientrare per metà aprile nel GP del Qatar: "
Combatte e dà il massimo - riporta
Speedweek - come fa in moto. Cerca di fare un passo ogni giorno. Ci sono alti e bassi, ma è molto motivato e il recupero procede bene. Ha riportato una frattura grave e una persona normale impiegherebbe mesi per riprendersi. Siamo sorpresi dalla rapidità con cui sta progredendo. Rientro in Qatar? È un nostro obiettivo, ma ora non possiamo dirlo. Dipende da Jorge e dai dottori".
Tutto sembra procedere nel verso giusto, però non è possibile cercare di affrettare i tempi di recupero. L'infortunio è di quelli seri ed è saggio che il pilota ritorni solamente quando sarà guarito completamente. Anche se non è facile accettare di dover guardare la MotoGP da casa, lo spagnolo ha perfettamente compreso quale deve essere il suo approccio a questa situazione.
Piloti infortunati, per Aprilia regola da modificare
Prima di tornare in sella a una MotoGP, sicuramente Martin farà un test in pista per verificare le sue condizioni fisiche. Potrà guidare solo una moto stradale. Rivola ha affrontato questo tema proponendo un cambiamento di una delle norme oggi in vigore: "Secondo il regolamento, deve guidare una normale Aprilia RSV4. Dovremmo riflettere su cosa sia meglio per la sicurezza del pilota e siamo molto interessati a cambiare le regole. Perché non possiamo stabilire una regola che permetta a chi ha saltato così tante sessioni di familiarizzare più facilmente con la velocità di una MotoGP? Dovrebbe esserci una regola per cui se hai perso due o tre eventi, puoi provare una MotoGP. Nessuno che abbia rispetto per i piloti si pronuncerebbe contro questa cosa".
L'amministratore delegato di Aprilia Racing pone un tema molto interessante e che potrebbe essere oggetto di discussione tra i diversi team. La sua proposta va valutata e sarebbe nell'interesse collettivo. Sappiamo bene che non è mai facile mettere d'accordo tutti, spesso ci sono lunghe trattative per arrivare a un'intesa sui cambiamenti del regolamento, però gli stessi piloti potrebbero spingere per una soluzione simile a quella indicata da Rivola.
Foto: Aprilia Racing