Ducati è arrivata ad essere il riferimento della MotoGP soprattutto grazie a
Gigi Dall'Igna, che dal 2014 ha svolto un lavoro straordinario assieme a tutte le persone che lo hanno affiancato nel progetto tecnico da lui impostato. La casa di Borgo Panigale veniva da anni difficili e con lui è stata in grado di tornare a lottare per vincere. Per il titolo piloti è stato necessario attendere il trionfo di Pecco Bagnaia nel 2022, ripetutosi anche nel 2023. E molto probabilmente sarà un pilota ducatista a vincere nel 2024.
MotoGP, Dall'Igna tra presente e futuro
L'ingegnere veneto ha rilasciato una bella intervista al giornalista spagnolo Manuel Pecino, collaboratore di
Motosan.es, e ha risposto in merito alla sua prossima sfida dopo i successi ottenuti in questi anni: "
La sfida è continuare a rimanere dove siamo. Una cosa è vincere e un'altra è continuare a vincere nel tempo, restando protagonisti nei campionati motociclistici più difficili, quindi MotoGP e Superbike. La sfida è essere costantemente in lotta per essere ai vertici".
A Dall'Igna è stato domandato anche se sarà possibile vederlo lavorare per un'altra casa costruttrice, magari giapponese, in futuro: "Credo di no. Ho fatto tanta fatica per arrivare qua e ottenere i risultati che stiamo ottenendo. Sarebbe bello dedicarmi a qualcosa di meno competitivo, non vedo l'ora di arrivare ultimo in qualcosa. In passato ci sono stati contatti con altre marche, però alla ho sempre pensato che Ducati fosse la migliore per me".
I problemi di Honda e Yamaha
Il direttore generale di Ducati Corse ha provato a spiegare perché Honda e Yamaha si siano ritrovate in crisi in MotoGP: "Forse hanno sottovalutato gli avversari e questo è sempre un problema. Quando si vuole vincere, non bisogna mai sottovalutare gli altri. Sicuramente il fatto di avere un pilota molto forte può portarti a non dare abbastanza valore ai rivali, perché pensi di avere chi ti risolve i problemi. Invece, anche quando hai un campione, devi continuare a lavorare per dargli la migliore moto possibile, ascoltando tutti i piloti. Forse vivevano in una sorta di bolla, quando vinci così tanto è difficile pensare di avere un limite".
Dall'Igna ritiene che Honda e Yamaha potrebbero tornare a battagliare per podi e vittorie già nella prossima stagione: "Vero che noi ci abbiamo messo tanto a vincere il titolo, però nella prima gara del 2015 abbiamo fatto secondo e terzo posto, giocandoci la vittoria. Se uno ha le idee giuste, le persone giuste e l'organizzazione giusta può farcela rapidamente. Ducati nel 2014 era in difficoltà, nel 2015 è tornata a lottare e nel 2016 abbiamo conquistato due gare. Ogni anno siamo cresciuti. Per vincere il mondiale ci abbiamo messo tanto, per essere protagonisti no. Se si organizzano bene, i giapponesi possono tornare competitivi in poco tempo. Ducati lo ha dimostrato".
L'ex direttore tecnico Aprilia ha anche fatto una battuta sugli abbassatori introdotti sulla Desmosedici GP e sul tempo che ci ha impiegato la concorrenza per accorgersene: "Penso ci abbiano messo due anni per capire che lo avevamo. Tutti pensavano che fosse una questione di motore, in realtà era un'altra cosa a farci andare così forte sul dritto".
Dall'Igna e Marc Marquez
Inevitabile parlare anche di come Ducati sceglie i piloti per il team ufficiale e Dall'Igna è stato chiarissimo in merito: "Come ha detto Max Biaggi, le corse non sono un concerto di musica classica, quindi possono succedere tante cose. Per come è strutturato il regolamento oggi, è importante avere due piloti che possano vincere il Mondiale. L'anno scorso Bastianini è stato assente per quasi tutto il campionato, basta saltare due-tre gran premi per complicare il raggiungimento dell'obiettivo. È importante avere due piloti in grado di vincere".
Com'è noto,
sarà Marc Marquez ad affiancare Bagnaia nel 2025 e nel 2026. Al dirigente ducatista è stato chiesto se lo spagnolo faccia qualcosa che non aveva mai visto prima con la Desmosedici. Questa la replica: "
Soprattutto nelle curve a sinistra è bestiale. In staccata a volte è il migliore e altre volte lo è Pecco. Sono a un livello simile".