MotoGP: Honda non dorme affatto, ma a Joan Mir preoccupa una cosa

MotoGP
venerdì, 14 febbraio 2025 alle 19:44
joan mir honda motogp
Sono solo test, come si usa dire, però sembrano esserci stati dei segnali di crescita da parte della Honda. Presto per cantare vittoria, ma la situazione appare migliorata rispetto al 2024. Attenderemo le gare per avere delle conferme più concrete. Intanto, Joan Mir è stato il migliore della pattuglia HRC nell'ultimo test MotoGP disputato a Buriram: 6° tempo nella classifica finale, a 544 millesimi dal leader Marc Marquez.

MotoGP, test Buriram: il resoconto di Mir

Il due volte campione del mondo si è mostrato sorridente al termine della due giorni di test in Thailandia: "Il tempo l'ho fatto alla fine - ha detto a Sky Sport MotoGP - perché tutto il resto del giorno non avevamo pensato al time attack. Abbiamo fatto una simulazione di Sprint che è andata molto bene, molto migliore di quella che mi aspettavo. Lì abbiamo fatto uno step, mi sentivo bene e potevamo già finire il test... Alla fine abbiamo messo una gomma nuova e abbiamo confermato le sensazioni, sono buone. La moto si lascia guidare forte, anche se ci manca motore, questa è la realtà. Ci mancano due decimi al primo settore e due nel secondo, per il resto ci siamo Quella è l'area che può fare la differenza durante la stagione, se miglioriamo oppure no".
Il motore è la preoccupazione di Mir, che comunque nella nuova RC213V sta trovando degli aspetti positivi che nel 2024 non c'erano: "Il bilanciamento della moto è molto più buono, l'aerodinamica funziona molto meglio con il telaio e con il motore, il pacchetto complessivo è migliore. La moto si lascia guidare in un modo che ti permette di attaccare, questo mi piace, mi fa sentire comodo. Se mi lascia fare questo, siamo veloci".
Il maiorchino è fiducioso di poter stare in top 10 nel Gran Premio della Thailandia in programma nel weekend 28 febbraio-2 marzo: "Mi aspetto di sta re nei dieci. La simulazione di sprint è stata molto buona, si può pensare di lottare in quelle posizioni".

Honda in crescita, ma il motore...

Il fatto di essere tornato a guidare in una maniera più disinvolta, più simile a quella dei tempi della Suzuki, è un grande passo avanti. Per due anni Joan ha dovuto lottare con la RC213V, collezionando tante cadute, ora sembra essere stata imboccata una strada giusta. A Buriram ha detto chiaramente che l'attuale Honda è la migliore che ha guidato da quando corre per HRC, c'è una base sulla quale poter costruire un pacchetto in grado di conquistare risultati decisamente migliori rispetto agli ultimi anni.
Mir è felice di vedere che una svolta c'è stata rispetto 2024, però vuole ulteriori sforzi per arrivare ad avere un pacchetto tecnico più completo e forte: "Sono preoccupato per il motore - riporta crash.net - perché la moto ora funziona bene e riesco a guidarla come mi piace, non mento, ma sul rettilineo siamo i più lenti. Ho fatto un tempo sul giro che mi ha posizionato abbastanza in alto, con moto contro le quali probabilmente non sono in grado di competere sul dritto. Per quanto riguarda la gara, abbiamo già perso la battaglia, questo mi preoccupa un po'". Il messaggio a Honda è chiaro: il motore va migliorato. Le concessioni permettono di continuare a intervenire, vedremo se ci sarà il miglioramento che

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