MotoGP, Gigi Dall'Igna: il segreto per sviluppare la Ducati Desmosedici

MotoGP
lunedì, 30 dicembre 2024 alle 10:05
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Ducati è la regina del campionato MotoGP da tre anni a questa parte, nonostante l'ultimo titolo piloti sia finito nelle mani di Jorge Martin. La Casa emiliana ha potuto usufruire non solo della superiorità numerica in pista, ma anche di una filosofia di sviluppo che finora non ha eguali (né rivali). Al vertice di questo progetto una mente geniale come Gigi Dall'Igna, ingegnere corteggiato a lungo dalla Honda, ma finora senza esito.

Il dominio nel Mondiale

Ducati Corse è riuscita a strappare il primato assoluto in MotoGP alla HRC, e non solo. Grazie alla supremazia in pista è riuscita nel grande intento di portare nel suo box il campione Marc Marquez, che dal prossimo Mondiale affiancherà Pecco Bagnaia. Attualmente la Desmosedici è la moto più competitiva della classe regina e sarà difficile scalzarla prima del 2026, quando ci sarà il cambio del regolamento All'orizzonte c'è ancora un biennio di pronostici a favore, dopo un bilancio 2024 che fa venire la pelle d'oca e preoccupa non poco gli avversari: 722 punti in classifica su 740 possibili, ovvero un incredibile 97,5%. In tutte le 40 gare almeno un pilota della Ducati è salito sul podio.

Il rapporto piloti-tecnici

Gran parte del merito va sicuramente al lavoro degli ingegneri, senza però dimenticare l'eccellente lavoro dei piloti che danno indicazioni in merito agli aggiustamenti da apportare sul prototipo. "È abbastanza normale che i piloti segnalino costantemente problemi - spiega Gigi Dall'Igna a Speedweek.com -. Vogliono sempre qualcosa che non è possibile. È nostro compito ascoltarli e sforzarci di trovare soluzioni a questi problemi. Una volta che ciò avviene, arriva il problema successivo. È compito del rider sentire i limiti e specificare ciò che la moto non può fare".
Dall'altro lato del box (e in azienda) ci sono i tecnici Ducati, capaci di raccogliere e trasformare i feedback dei piloti in dati utili per lo sviluppo, nell'allestimento di nuove componenti in ogni area: motore, elettronica, aerodinamica. Nel campionato MotoGP molto si gioca sul filo del dettaglio, sul particolare in grado di farti limare qualche decimo sul giro. "È molto importante che, a detta dei piloti, i nostri tecnici coinvolgano tutte le aree della moto. Si tratta sempre di avere un quadro d'insieme e di dare sempre ogni suggerimento di miglioramento ai tecnici. Se c'è una buona idea, anche se nessun pilota l'ha chiesta, allora deve arrivare anche questa innovazione", ha concluso Dall'Igna. "Si tratta di mantenere aperto ogni accesso all'innovazione".

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