Fabio Quartararo, campione del mondo di MotoGP 2021, attende che Yamaha faccia l'ultimo step evolutivo per tornare alla ribalta. L'ultima vittoria risale al Sachsenring nel 2022, quando riuscì a contendersi il titolo fino all'ultimo con Pecco Bagnaia. Poi la Casa di Iwata ha intrapreso un periodo buio da cui sta cercando di uscire.
Passi in avanti per la M1
Nell'ultimo GP di Malesia 'El Diablo' ha centrato il suo miglior risultato stagionale: 5° nella Sprint e 6° in gara. In
classifica generale è soltanto 13esimo con un bottino punti pari a 108. Ma gli ingegneri e le alte cariche della Yamaha stanno lavorando sodo per riprendersi il vertice del Mondiale MotoGP. Qualche buon segnale di ripresa c'è, dal prossimo anno ci saranno nuovamente (e finalmente) quattro moto in pista, dopo l'accordo siglato con Pramac Racing. All'orizzonte s'inizia a intravedere un'alba più rosea.
A Barcellona sarà un po' la prova della verità dopo la buona prestazione a Sepang. Sia Quartararo che Rins sono entrati direttamente in Q2 e sulla M1 comincia a intravedersi la mano di Max Bartolini, il direttore tecnico arrivato quest'anno dalla Ducati. "Lui lavora tanto e io continuo a chiedergli informazioni", racconta il pilota francese a 'La Gazzetta dello Sport'. "Voglio sapere cosa succedeva dove lavorava prima (in Ducati, ndr). "Insieme stanno lavorando molto bene e in pista si vedono i passi avanti".
Novità in casa Yamaha
Fabio Quartararo corre con Yamaha dal 2019 e al momento dell'ultimo rinnovo di contratto ha chiesto delle garanzie ben precisa. Tutto sembra essere stato rispettato. "
Hanno fatto e stanno facendo tutto quello che ho chiesto. Visto il loro sforzo, non sarebbe stato bello andare via". In sella alla YZR-M1 è salito anche Andrea Doviazioso in veste di collaudatore e, con la sua esperienza, potrà dare un contributo prezioso. A breve debutterà in pista la moto equipaggiata con motore V4. Tutto sembra remare in una direzione giusta, ma a Fabio interessano soprattutto i risultati. "
Voglio vedere la moto pronta e, soprattutto, che funziona".
Nel test MotoGP di martedì in Catalunya debutterà anche il nuovo team satellite Pramac di Paolo Campinoti. In Yamaha potrebbero arrivare informazioni molto utili per lo sviluppo del prototipo giapponese. "
Il loro arrivo è molto importante", conclude
Fabio Quartararo. "
Ducati ha fatto un grande passo avanti proprio grazie alla collaborazione con loro".