Inizia il conto alla rovescia per il gran finale del campionato MotoGP che si terrà al Montmelò. Jorge Martin è il grande favorito per la vittoria del titolo mondiale, Pecco Bagnaia tenterà il tutto per tutto per il miracolo. Ducati osserverà dai box senza intervenire con ordini di scuderia, ma esorta i suoi piloti a "non fare stupidaggini". In ballo c'è anche il terzo posto
in classifica tra Enea Bastianini e Marc Marquez separati da un solo punto.
Ordini di scuderia in Ducati
La Casa di Borgo Panigale sta continuando con la politica di non avvantaggiare il pilota del team factory. Martin e Bagnaia si presentano al GP di Barcellona divisi da 24 punti, con il madrileno che si assicurerà il titolo iridato vincendo la Sprint. Ducati da settimane ha lasciato i due pretendenti al trono liberi di sfidarsi e va dato merito al marchio emiliano per questa scelta coraggiosa. D'altronde sarebbe difficile intervenire nella lotta al vertice, dato che i due hanno scavato un vuoto dietro di loro e nessuno riesce a tenere costantemente il loro passo. L'ultima volta che il costruttore italiano è intervenuto con un ordne preciso dai box fu nel 2017, con il celebre messaggio "mapping 8" sulla dashboard del maiorchino, per chiedergli di lasciar passare Andrea Dovizioso.
Difficile intervenire tra Martin e Bagnaia
Nel precedente weekend di MotoGP a Sepang, ad esempio, Enea Bastiani è arrivato terzo al traguardo, con un gap di oltre 10 secondi dal compagno di squadra Pecco Bagnaia. Il team manager
Davide Tardozzi ammette che, pur volendo, sarebbe "molto difficile" intervenire con ordini di fabbrica, ma continuerà a lanciare il solito avvertimento. "
È molto difficile perché Jorge e Pecco giocano per il primo posto, ma i due piloti che possono aiutare questa situazione in un modo o nell'altro sono Marc ed Enea", ha detto a TNT Sport. "E stanno giocando per il terzo posto, che non è male per diversi motivi".
Jorge e Pecco non hanno rivali in questa stagione MotoGP, salvo in occasioni isolate. Marc Marquez, attualmente terzo in classifica, dista ben 116 punti dal leader della Pramac. "Mi piace lasciare che i piloti siano liberi di giocare per il loro campionato", ha aggiunto il manager della Ducati. "Continuiamo a dire ciò che abbiamo detto già da metà campionato: non fate stupidaggini tra voi. Non vogliamo che ci sia davvero cattivo [sangue] o qualcosa del genere tra i nostri piloti migliori".