Il grande duello tra Jorge Martin e Pecco Bagnaia avrà fine solo nell'ultima gara a Barcellona e attirerà l'attenzione di tifosi, addetti ai lavori, piloti. Tra questi anche
Casey Stoner, profondo conoscitore dell'ambiente Ducati, con cui ha vinto il suo primo titolo MotoGP. L'ex pilota australiano ha fatto tappa all'Eicma di Milano e con mente lucida analizza quanto sta accadendo in orbita Borgo Panigale. Pramac è ad un passo dall'impresa storica, ma regna un certo stupore...
Stoner contrario alla Sprint
Bagnaia ha vinto dieci gare, più della metà di quelle disputate, ma rischia di perdere il Mondiale. Paga gli errori commessi durante la stagione, ultimo in ordine temporale quello nella Sprint in Malesia. In una lotta serrata è difficile vincere e una caduta la si paga a caro presso. Poi ci sono le gare veloci, che non hanno mai suscitato la simpatia di
Casey Stoner e non solo. "
Per me il Mondiale dovrebbe essere come sempre, di domenica. Se sbagli, ti sei giocato un’opportunità, adesso ne hai due", spiega a 'La Gazzetta dello Sport'. "
Potrebbe starci ogni tanto, come in Formula 1, ma non è necessario in ogni GP".
L'ingiustizia di Martin
Ironia della sorte, Ducati potrebbe vincere il titolo MotoGP con Jorge Martin e perdere il campione del mondo, che ha già firmato da mesi con Aprilia. Una situazione paradossale analizzata senza peli sulla lingua da Stoner. "Sarebbe un brutto colpo. Ancora di più per Martin, che in questi anni è sempre stato fedele alla Ducati... Non credo sia giusto. Sfortunatamente, è il modo in cui lavora la Ducati e per questo ora hanno perso tanti piloti". E non solo, perché anche Pramac ha deciso di passare alla Yamaha al termine di questo campionato.
Sull'altro piatto della bilancia c'è Marc Marquez che, in sella ad una Desmosedici non ufficiale, ha mostrato grandi numeri. "Capisco la scelta, ma non significa che sia giusta... Credo che Marc avrebbe potuto avere una moto ufficiale con un altro team, non è corretto nei confronti di Martin o Bastianini".
Nessun ordine dall'alto
Sembra quasi strano che Ducati permetta al team satellite di vincere il Mondiale MotoGP a proprio discapito, considerando anche
i grandi interessi degli sponsor. Finora Gigi Dall'Igna ha assicurato massima neutralità da parte dell'azienda e così è stato. Pramac ringrazia e va avanti verso l'obiettivo finale, con un certo stupore della leggenda australiana. "
Conosco l’azienda e so di cosa sono capaci per vincere. Sono sorpreso di non averlo visto prima, o forse è successo e Jorge è stato bravo ad andarci sopra... Mi auguro che tutto fili liscio - ha concluso
Casey Stoner -
e che potremo vedere il vero campione del mondo".
Foto Ducati Corse