Nessuna Yamaha in top 10 dopo la sessione di
pre-qualifiche MotoGP in Austria. La migliore è stata quella di
Fabio Quartararo, quattordicesimo e autore di una brutta caduta nel corso del pomeriggio. Per fortuna, nessuna conseguenza fisica grave per il francese, che però è deluso dello scarso livello di competitività della M1. Sperava che il nuovo sistema di controllo della stabilità avrebbe dato un aiuto, oggi al Red Bull Ring ciò non si è visto.
MotoGP Austria, l'analisi di Quartararo
La sensazione è che Quartararo e Miguel Oliveira, caduto subito dopo, possano essere state vittime di olio lasciato in pista dalla Yamaha di Jack Miller. Questo il commento del francese: "
Non so cosa sia successo - riporta
Speedweek -
non credevo ci fosse olio in pista. Ma successivamente ho visto i commissari spargere qualcosa sull'asfalto, quindi c'era sicuramente qualcosa. Mi sento un po' scosso, ma poteva andare peggio: sono stato fortunato a non volare così in alto".
Se almeno può essere contento di non essersi fatto male in seguito all'incidente, dall'altro lato Fabio è molto deluso dalla situazione della M1: "È difficile capire dove posso migliorare. In generale, questa pista è scivolosa per noi. Questo si nota soprattutto quando si arriva da una pista come Brno, che ha un grip molto elevato. Per noi fa una grande differenza. Ci manca qualcosa ovunque: gli altri hanno più grip, meno impennate, più potenza del motore. Mi sento al limite, ma sono estremamente lento. Vediamo cosa possiamo fare sabato. Non mi spingerò così oltre da rischiare di cadere se sono molto lento".
Fabio aspetta il motore V4 Yamaha
Per il futuro la speranza è riposta nel motore V4 che Yamaha sta sviluppando in questi mesi e che Quartararo deve ancora testare: "Da quello che sento dire, correremo con il V4 nel 2026. Non possiamo continuare con il quattro cilindri in linea, siamo troppo indietro e non lo stiamo sviluppando molto. Quindi, per me è chiaro che useremo il V4. Non vedo l'ora di provarlo".
La casa di Iwata ha investito tanto per allinearsi alla concorrenza per quanto concerne la configurazione del motore. Dopo tante riflessioni ha scelto di cambiare rotta, di non fossilizzarsi su un 4 in linea che evidentemente ha dei limiti. Nel 2025 il V4 dovrebbe debuttare con una wild card di Augusto Fernandez, però oggi non ci sono certezze sulla possibile data. Quartararo spera di avere l'opportunità di provarlo al più presto e di constatare anche dei miglioramenti rispetto al propulsore attuale.
Foto: Yamaha MotoGP