Dopo tante difficoltà fisiche,
Fabio Di Giannantonio è tornato ad assaporare la gioia di salire sul podio della MotoGP. Ha concluso la
gara di Austin al terzo posto, una grande soddisfazione per lui e per il team Pertamina Enduro VR46, che ha anche piazzato Franco Morbidelli quarto. Nel post-GP,
Diggia è apparso visibilmente esausto. Anche se le condizioni del braccio sinistro stanno migliorando, non sono comunque al 100%, il COTA è un circuito impegnativo fisicamente.
MotoGP Austin, Di Giannantonio si gode il podio
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il 26enne pilota romano ha raccontato quanto sia stata difficile la sua corsa in Texas: "Sono cotto. Abbiamo fatto una super gara, però è stata tosta. Al settimo giro il braccio sinistro mi ha proprio detto 'Ciao'. All'inizio stavo spingendo, anche se non avevo il passo dei primi. Io non guardo mai la tabella, lo faccio quando inizio ad essere stanco e di solito mancano 5 giri. Stavolta quando l'ho guardata ho visto che ne mancavano 11 e ho detto 'Sì, ciao, siamo morti'. Invece, poi ho iniziato a compensare con tutto il resto del corpo e per questo mi sono stancato tanto".
Di Giannantonio aveva anche pensato di poter recuperare su Alex Marquez e di agguantare il secondo posto, però poi si è dovuto arrendere ed è comunque entusiasta del suo risultato: "Alla fine ho fatto un bel lavoro, forse ho risparmiato un po' di più la gomma rispetto ad Alex. Gli stavo tornando sotto, però non ne avevamo. Sono contentissimo comunque, abbiamo fatto un garone. Fare podio qua, dopo un inverno infinito con 8 miliardi di ore di fisioterapia, mi rende felice. Sono finito, ma contento".
VR46, Diggia ci riproverà in Qatar
Per Diggia si è trattato del primo podio con il team Pertamina Enduro VR46 e spera di riuscire a conquistarne ancora tanti. Ha un contratto Ducati fino al 2026 e godrà di un ottimo supporto tecnico per poter puntare in alto. Ovviamente, è importante che il suo braccio sinistro torni presto al 100%. Ad Austin ha già fatto qualcosa di grande e deve proseguire su questa strada.
Purtroppo, il suo pre-campionato è stato rovinato da una caduta nel primo test MotoGP a Sepang:
frattura della clavicola e
operazione chirurgica che gli ha fatto saltare anche il test in Thailandia. Nel prossimo gran premio in Qatar (11-13 aprile) dovrebbe stare un po' meglio e avere meno problemi durante la gara lunga. Certamente riproverà a salire sul podio anche al Lusail International Circuit, dove nel 2023 vinse la sua prima gara MotoGP da pilota del team Gresini.
Foto: Pertamina Enduro VR46 Racing Team