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Andrea Dovizioso non ha molto da chiedere al mondiale per quanto riguarda al titolo dalla quale si è tirato fuori lui stesso, ma può ancora sperare nella top 3 mondiale. Il pilota italiano ha iniziato il secondo weekend di
Valencia in modo migliore rispetto a sette giorni fa, ma c’è ancora del lavoro da fare. A tenere banco inoltre c’è ancora la penalità inflitta a
Yamaha, tema ancora caldo dalla scorsa settimana.
Nelle ultime ore si è parlato anche di possibili azioni legali contro
Ducati, ma
Dovizioso cerca di glissare:
“Se dicessi qualcosa il mio manager mi ucciderebbe (risata, ndr). Non ho nessuna risposta, vedremo”, cerca di chiudere
Dovi. L’argomento penalità
Yamaha rimane però scottante:
“Non ho ancora le risposte che cerco, è strano per tutti. Qualcuno lo ha detto, altri sono rimasti in silenzio, ma tutti pensano la stessa cosa. Ribadisco che non credo sia normale ciò che è accaduto”.“Tutte le storie non le potete sapere, ma sarebbe brutto che il rapporto con Ducati finisca a carte firmate. Sono uno buono che cerca di avere sempre rapporti buoni quando c’è la possibilità”, prosegue
Dovizioso. “Non c’era intenzione di creare della tensione; se dipendesse da me sarebbe finita in modo diverso, ma non è così!”. Con quale spirito affronterà allora Andrea le ultime due gare della stagione? “Gli animi sono contrastanti, alla fine bisognerebbe guardare solo i lati positivi e goderseli visto che potrebbero essere le ultime gare. È dura perché non siamo veloci e alla fine comanda il feeling che hai con la moto”. Dovi torna anche a commentare le voci su Honda: “Si sta parlando tanto di cose che non sono la realtà dei fatti. Con Honda abbiamo provato a creare una situazione ma alla fine si è preso una decisione e siamo tranquilli. Le voci che sono uscite a riguardo non sono reali”.
Andrea Dovizioso: "Partire davanti importante"
Passando alla pista, la seconda
Valencia sembra sorridere un po’ più a
Ducati:
“Non so la ragione per la quale le Ducati siano più veloci rispetto a settimana scorsa. La pista è veloce e le condizioni sono ottime per andare forte. Quasi tutte le Ducati sono rapide! Noi abbiamo lavorato su alcuni dettagli e sono felice perché posso frenare un po’ più forte e avere più feeling davanti. Con un piccolo cambiamento nel pomeriggio sono anche riuscito ad essere più costante, ma dobbiamo migliorare 2/3 decimi per poter lottare con il gruppo di testa”.A fare la differenza potrebbero essere le qualifiche: “Partire nelle prime due file cambierebbe molto. Il fatto che siamo tutto vicini però rischia di farci saltare dalla 5° posizione alla 15° in un attimo, i distacchi sono davvero molto ridotti! Oggi il feeling non era male, ma a Valencia basta poco per fare uno step che in gara può rivelarsi molto grande. Dovremo rimanere concentrati e focalizzati sull’obiettivo. Spingeremo forte per arrivare nei primi 3 in campionato, ma non sarò facile perché abbiamo sempre perso punti invece che guadagnarli”.
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