Ducati non ha vinto le ultime due gare del campionato MotoGP a Silverstone e Le Mans. Due battute d'arresto arrivate in circostanze particolari, con
Pecco Bagnaia e Marc Marquez alle prese con alcuni problemi tecnici sulla Desmosedici GP25. Si tratta di casi isolati o dell'inizio del declino della Rossa? Il GP di Aragon saprà darci una prima risposta più chiara.
L'avanzata delle rivali
Honda e Aprilia hanno infranto il dominio della Ducati con le vittorie negli ultimi due Gran Premi, confermando una sensazione che aleggia dall'inizio del Mondiale MotoGP: Ducati sembra aver commesso un passo falso nell'evoluzione della moto 2025 (e, secondo il regolamento, anche quella del 2026). Questo dà ai piloti e ai costruttori che inseguono un grande vantaggio di cui stanno approfittando. Per Pecco i problemi sono concentrati soprattutto sull'anteriore della Desmosedici GP25, mentre Marc preferisce dare la colpa a se stesso e non al prototipo. Ricordiamoci che il fuoriclasse spagnolo ha vinto un titolo dopo l'altro su una Honda che non era certo la moto migliore in griglia, riuscendo a coprire tante lacune tecniche.
Una GP25 subito problematica
Il vantaggio tecnico, acquisito grazie a continue innovazioni in aerodinamica e del telaio, rimane considerevole. Ma a Borgo Panigale inizia a risuonare qualche campanello d'allarme, in quanto la GP25 non sembra all'altezza della GP24 (una versione che Marc Marquez non ha mai utilizzato). Questo è apparso evidente nei primi test pre-stagionali a Sepang, dove entrambi i piloti ufficiali hanno concluso di non apprezzare il nuovo motore 2025. Pur avendo più potenza, era meno facile da usare, soprattutto in termini di freno motore e comportamento in ingresso curva. Sono passati a specifiche del motore più simili a quelle dell'anno precedente. Ma tornare al consolidato propulsore della GP24 non è stato così facile. Per qualche inspiegabile ragione, probabilmente perché l'architettura complessiva del motore era abbastanza diversa, il nuovo telaio è stato mantenuto.
Dopo le prime gare di questa stagione MotoGP, la conferma che la GP24 fosse migliore è arrivata con i risultati di Alex Marquez, due volte in testa alla classifica generale e con la sua prima vittoria in classe regina. Nel frattempo, il rookie Fermin Aldeguer, anche lui su una GP24, ha già impressionato con due podi e piazzamenti regolari nella top ten.
Pecco e Marc comportamenti diversi
Bagnaia sta avendo grossi problemi con la Ducati 2025. Non riesce a trovare il feeling e a guidare la Desmosedici come vorrebbe. Frenata e ingresso in curva sono stati alla base del suo successo finora, ma non quest'anno. Anche lui ha subito troppe cadute: quella che gli ha rovinato la gara a Silverstone è stata la sua seconda in una gara domenicale, la sesta quest'anno, lo stesso numero di Marc. Ma il comportamento dei due è differente: Pecco parla di difficoltà su larga scala e chiede pubblicamente aiuto agli ingegneri, Marquez non ha mai parlato di punti deboli della moto, attribuendosi ogni responsabilità per le cadute in gara.
C'è la sensazione che
Gigi Dall'Igna e i vertici Ducati abbiano un po' sgretolato il muro di protezione intorno al pilota di Chivasso. "
Non ci sono giustificazioni (per la scarsa prestazione di
Pecco Bagnaia).
Ognuno deve fare la sua parte, e ognuno deve sentirsi pienamente responsabile - ha commentato il direttore generale di Ducati Corse dopo l'ultimo Gran Premio -.
Dobbiamo lavorare insieme per risolvere e migliorare i problemi". Forse che la Casa emiliana stia esaurendo la pazienza per il due volte campione MotoGP, ora che finalmente ha trovato un nuovo cavalli di battaglia…?
Foto Ducati Corse