MotoGP, allarme nel box Ducati: Pecco Bagnaia tira la corda

MotoGP
giovedì, 05 giugno 2025 alle 9:17
pecco bagnaia 1
Ducati non ha vinto le ultime due gare del campionato MotoGP a Silverstone e Le Mans. Due battute d'arresto arrivate in circostanze particolari, con Pecco Bagnaia e Marc Marquez alle prese con alcuni problemi tecnici sulla Desmosedici GP25. Si tratta di casi isolati o dell'inizio del declino della Rossa? Il GP di Aragon saprà darci una prima risposta più chiara.

L'avanzata delle rivali

Honda e Aprilia hanno infranto il dominio della Ducati con le vittorie negli ultimi due Gran Premi, confermando una sensazione che aleggia dall'inizio del Mondiale MotoGP: Ducati sembra aver commesso un passo falso nell'evoluzione della moto 2025 (e, secondo il regolamento, anche quella del 2026). Questo dà ai piloti e ai costruttori che inseguono un grande vantaggio di cui stanno approfittando. Per Pecco i problemi sono concentrati soprattutto sull'anteriore della Desmosedici GP25, mentre Marc preferisce dare la colpa a se stesso e non al prototipo. Ricordiamoci che il fuoriclasse spagnolo ha vinto un titolo dopo l'altro su una Honda che non era certo la moto migliore in griglia, riuscendo a coprire tante lacune tecniche.

Una GP25 subito problematica

Il vantaggio tecnico, acquisito grazie a continue innovazioni in aerodinamica e del telaio, rimane considerevole. Ma a Borgo Panigale inizia a risuonare qualche campanello d'allarme, in quanto la GP25 non sembra all'altezza della GP24 (una versione che Marc Marquez non ha mai utilizzato). Questo è apparso evidente nei primi test pre-stagionali a Sepang, dove entrambi i piloti ufficiali hanno concluso di non apprezzare il nuovo motore 2025. Pur avendo più potenza, era meno facile da usare, soprattutto in termini di freno motore e comportamento in ingresso curva. Sono passati a specifiche del motore più simili a quelle dell'anno precedente. Ma tornare al consolidato propulsore della GP24 non è stato così facile. Per qualche inspiegabile ragione, probabilmente perché l'architettura complessiva del motore era abbastanza diversa, il nuovo telaio è stato mantenuto.
Dopo le prime gare di questa stagione MotoGP, la conferma che la GP24 fosse migliore è arrivata con i risultati di Alex Marquez, due volte in testa alla classifica generale e con la sua prima vittoria in classe regina. Nel frattempo, il rookie Fermin Aldeguer, anche lui su una GP24, ha già impressionato con due podi e piazzamenti regolari nella top ten.

Pecco e Marc comportamenti diversi

Bagnaia sta avendo grossi problemi con la Ducati 2025. Non riesce a trovare il feeling e a guidare la Desmosedici come vorrebbe. Frenata e ingresso in curva sono stati alla base del suo successo finora, ma non quest'anno. Anche lui ha subito troppe cadute: quella che gli ha rovinato la gara a Silverstone è stata la sua seconda in una gara domenicale, la sesta quest'anno, lo stesso numero di Marc. Ma il comportamento dei due è differente: Pecco parla di difficoltà su larga scala e chiede pubblicamente aiuto agli ingegneri, Marquez non ha mai parlato di punti deboli della moto, attribuendosi ogni responsabilità per le cadute in gara.
C'è la sensazione che Gigi Dall'Igna e i vertici Ducati abbiano un po' sgretolato il muro di protezione intorno al pilota di Chivasso. "Non ci sono giustificazioni (per la scarsa prestazione di Pecco Bagnaia). Ognuno deve fare la sua parte, e ognuno deve sentirsi pienamente responsabile - ha commentato il direttore generale di Ducati Corse dopo l'ultimo Gran Premio -. Dobbiamo lavorare insieme per risolvere e migliorare i problemi". Forse che la Casa emiliana stia esaurendo la pazienza per il due volte campione MotoGP, ora che finalmente ha trovato un nuovo cavalli di battaglia…?
Foto Ducati Corse

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