Una corsa da protagonista, un nuovo podio era alla portata... Invece la super gara di
Jacopo Cretaro, a lungo in lizza per la vittoria, è stata segnata da un
violento highside all'ultima curva dell'ultimo giro. Il pilota SF Racing è riuscito però a ripartire ed a prendersi il 14° posto al traguardo. Due punti amari, il giovane rookie infatti era stato nettamente il miglior italiano non solo della Stock, con anche la prima pole position, ma anche di tutte le categorie del FIM JuniorGP nel secondo round del 2025 a Jerez (
cronaca e classifiche). Un guaio al cambio invece ha provocato l'incidente, che gli ha lasciato un problema ad un piede. In dubbio infatti la sua presenza in pista alla
8 Ore di Spa, in programma nei prossimi giorni: oggi ci saranno i test privati, una prova determinante per valutare le sue condizioni. Cretaro però vuole guardare il bicchiere mezzo pieno, ovvero l'ottimo lavoro del weekend realizzato da lui e dal team: il suo commento.
Prima di tutto come stai?
Tutto sommato bene. Ho fatto un controllo, adesso sono in Belgio per provare ad andare in moto, ma non è sicuro che riesca a fare la 8 Ore di Spa. L'ematoma che ho sul tallone è grande, la caviglia è gonfia, non muovo bene il piede... Fortunatamente grandi fratture non ci sono, il fatto è che l'edema è grande e non si vede bene, dovrei fare una TAC ma non ho avuto tempo, da Jerez sono partito subito per Spa. Abbiamo lavorato con il fisioterapista, vediamo cosa riusciamo a fare. Faremo i test privati, voglio controllare anche io come sto, assieme al team prenderemo una decisione. Il quarto pilota comunque è pronto.
Passo indietro: ci racconti il tuo gran weekend nella Stock JuniorGP a Jerez?
È stato un bel weekend! Da quando ho finito il round di Estoril speravo di aver trovato la strada giusta. Quando abbiamo fatto la giornata di test a Jerez non ho più avuto nessun dubbio. Abbiamo trovato il set up base che mi piace, con cui riesco a lavorare bene, quindi arrivavo fiducioso al weekend di gara. Stava andando tutto benissimo... Nonostante la caduta, ho chiuso il fine settimana con sensazioni molto positive. In generale abbiamo fatto un ottimo lavoro con il team, sia per fare bene da soli che cercando di avere un buon passo per la gara. Abbiamo già centrato tutto quello che volevo migliorare dopo Estoril.
Sabato è arrivata la tua prima pole position Stock JuniorGP. Te l'aspettavi?
Sono sincero... Stavolta sì. O meglio, mi aspettavo la prima fila, perché comunque abbiamo lavorato benissimo e non avevo mai fatto un time attack con le gomme nuove. Nonostante questo, e vedendo gli altri che entravano con gomme nuove e facevano quel passettino in più, siamo sempre stati nei primi cinque in tutti i turni. Alla fine siamo usciti per ultimi, da soli, e abbiamo fatto uscire il giro.
In gara poi tanti giri davanti o sempre nei primi tre.
Sapevo di avere un buon ritmo, quindi l'idea era partire davanti e approfittarne. In realtà a metà gara avrei voluto mettermi dietro, nel gruppo, e poi ripassare, ma stavo un po' scomodo dietro. Avevamo ancora qualcosina da sistemare e dovevo fare più percorrenza, quindi mi sono messo davanti io. Anche perché i due che mi erano passati davanti avevano rallentato un po' il ritmo, creando un gruppo, cosa che non volevo, ma sapevo anche che non sarei riuscito a scappare.
Non è mancato un intoppo tecnico, giusto?
Abbiamo avuto una piccola noia al cambio per tutta la gara. È per quello che sono caduto. Non riuscivo ad affrontare bene la staccata, di conseguenza frenavo prima degli altri e loro, quando riuscivano, tornavano subito sotto. Nonostante tutto il ritmo era buono, ma mi aspettavo che gli altri ci provassero negli ultimi giri. Sul finale non ho avuto nessun problema di gomme, abbiamo fatto davvero un buon lavoro col team, ma non volevo fare cavolate. Solo Borja [Gomez] e Archie [McDonald] avevano un altro passo, quindi cercavo solo di conservare il podio. All'ultimo giro mi ero detto di stare dietro, di non provare l'attacco, o al massimo all'ultima curva...
Proprio all'ultima curva ecco però quel brutto volo. Primo pensiero, si può dire?
Mettiamo gli asterischi [risata] Tra me e me poi ho pensato "Cavolo, ma proprio nell'ultimo giro all'ultima curva... O prima o dopo, non adesso!" E invece...
Un weekend Stock JuniorGP però da protagonista, sfiorando la vittoria.
All'inizio ci avevo creduto, poi quando ho visto la situazione pensavo solo a prendere quello che arrivava. Diciamo però che è già arrivata la fetta di sfortuna per quest'anno!
È un'ottima iniezione di fiducia per il resto della stagione, giusto?
Assolutamente, fa ben sperare! Alla fine prendo il lato positivo, quello che è successo non è dipeso né da me né dal team. È stata una noia meccanica uscita all'ultimo... Semplicemente serviva un po' di fortuna, ma in quel momento è andata così. Per il resto il team ha fatto un lavoro pazzesco, io avevo fatto un weekend veramente buono, quindi non possiamo pensare solo all'ultima curva dell'ultimo giro. Rimane il pensiero che il potenziale c'è, che abbiamo fatto un fine settimana sempre lì davanti e quella è la cosa importante no? Ci fa ben sperare per il resto del campionato.