MotoGP, Alberto Puig: "Non possiamo aspettare il 2027"

MotoGP
sabato, 25 gennaio 2025 alle 10:54
box honda
Honda è stato il primo marchio MotoGP a scendere in pista per un test privato nel 2025. Grazie alle concessioni, l'Ala dorata può proseguire il suo lungo difficile lavoro di sviluppo, avendo come unico limite il numero di pneumatici a disposizione per ogni pilota. Alberto Puig, dopo gli anni di gloria dell'epoca Marquez, sta affrontando una delle sfide più difficili in carriera.

Honda vuole rialzare la testa

Per HRC non sarà facile uscire da questo momento di crisi, ma si sta muovendo in più direzioni per uscire fuori dal tunnel. A cominciare dall'arrivo di due pedine importanti di casa Aprilia, come il direttore tecnico Romano Albesiano e il collaudatore Aleix Espargaró. L'obiettivo è intraprendere un cammino che sappia riportare la RC213V ai vertici della classe MotoGP nel minor tempo possibile. "L’azienda sta utilizzando tutte le risorse umane, finanziarie e tecnologiche disponibili - ha spiegato il team manager all'edizione spagnola di Motorsport -. Ecco perché Romano è stato ingaggiato. Stiamo facendo tutto il possibile perché sappiamo che il nostro livello attuale non è quello che dovrebbe essere".
Gran parte dell'attenzione è focalizzata sul test team, con Stefan Bradl che ricoprirà un ruolo secondario, a vantaggio di Aleix e Taka Nakagami. Soprattutto il pilota di Granollers si rivelerà fondamentale per il progetto, dato che fino a pochi mesi fa era in lotta per il podio e sa come portare al limite una moto. La speranza è che possa avere gli stessi effetti positivi che ha avuto Dani Pedrosa con la RC16. "Eserciterà pressioni sugli agenti? Sì, e questo è importante, un po’ come sta facendo Pedrosa con KTM". Luca Marini e Joan Mir nel 2024 sono rimasti fuori dalla top-10 e un altro anno dello stesso tenore non sarebbe accettabile.

Una sede in Europa

Le mosse della Casa giapponese non finiscono qui, come spiega Puig. "Stiamo valutando anche una sede in Europa, ma ora l’attenzione è rivolta alla crescita della RC213V". Altro tema affrontato dall'ex pilota catalano è stato la crescente importanza dei dispositivi elettronici sulle moto del campionato MotoGP. Pur riconoscendo che alcuni progressi hanno migliorato la sicurezza, mette anche in guardia dai rischi derivanti dal fare troppo affidamento sulla tecnologia. "Anni fa il controllo della trazione era al polso e se esageravi eri fuori. Non devi esagerare con l'elettronica. Il pilota deve continuare ad essere più importante della moto. Sono certo che verrà raggiunto un compromesso".
In molti aspettano il cambio di regolamento in vigore dal 2027 per rivedere la Honda ad alti livelli. Una tesi che Alberto Puig non vuole sentire. "Non possiamo aspettare due anni per fare questo passo".

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