Ripartenza di stagione e
Pedro Acosta si è ripreso la leadership
Moto2. Complice la giornata nera di Tony Arbolino, ma lo spagnolo di KTM Ajo ha comunque messo a referto un altro risultato solido, portando a casa il 4° podio consecutivo nel
GP Silverstone. Tutto questo con un problema evidente ad un piede, causato da un incidente in allenamento proprio la settimana prima. Ma nonostante tutto ha raccolto un altro risultato importante e all'orizzonte ora c'è la tappa al Red Bull Ring. Nientemeno che il sentito appuntamento di casa per la sua squadra e per KTM, che Acosta affronterà da capoclassifica iridato. Con un chiaro obiettivo, nientemeno che la vittoria in gara.
Il problema fisico
La questione del piede è stata resa nota solamente nel corso delle prove libere del venerdì. Il giovedì prima
Pedro Acosta, impegnato in un allenamento al MotorLand Aragon, è caduto, accusando un bel colpo al piede sinistro. Nel weekend infatti lo si è visto camminare in stampelle.
"Capita sempre tutto prima delle gare!" Acosta la butta sul ridere, alla fine è riuscito a portare a casa un ottimo bottino nonostante questo guaio.
"La gara è stata abbastanza dura. Alla fine avevo cercato di prendere Aron [Canet], l'avevo anche raggiunto, ma negli ultimi quattro giri ho iniziato a fare sempre più fatica." L'unico pensiero quindi da quel momento è stato solo arrivare al traguardo.
Acosta torna leader
Ma non ha 'rallentato' solo per il piede: il pilota di Mazarron infatti rende merito sia a
Fermin Aldeguer che ad Aron Canet per la gara.
"Sono stati tosti" ha sottolineato a motogp.com alla fine del GP.
"La Boscoscuro poi va molto bene quando fa più fresco e anche Aron ne aveva più di me." Non gli è stato facile nemmeno giocarsela contro Alonso Lopez, protagonista però in seguito di una scivolata che l'ha eliminato dalla gara.
"L'obiettivo alla fine era portare a casa il massimo possibile, questi 16 punti potrebbero essere molto importanti per il campionato." Pedro Acosta sorride e ne ha ragione: ora per due punti ha ripreso il comando della classifica generale e, ci possiamo scommettere, non vorrà lasciarlo molto presto.
Foto: Red Bull KTM Ajo