Il motociclismo, si sa, offre l’occasione di raccontare storie meravigliose. Spesso e volentieri impreziosite da strani intrecci e combinazioni temporali. Prendete il caso di Lorenzo Savadori, atteso tra pochissime ore al rientro in pista in MotoGP con Aprilia. Il classe 1993 originario di Cesena affronterà presso l’iconico TT Circuit di Assen la terza (di tre) wild card stagionale dopo Jerez de la Frontera e Mugello. Una partecipazione ovviamente mirata all’incessante lavoro di sviluppo della RS-GP del presente e del futuro, non da meno densa di significati. Il collaudatore della casa di Noale vivrà un fine settimana particolare, pieno pezzo di piacevoli ricorrenze.
UNA CARRIERA PER-E-NEL NOME DI APRILIA
Eccezion fatta per la parentesi in Red Bull Rookies Cup quando aveva appena 14 anni e il quadriennio 2011-14, in un modo o nell’altro Aprilia ha sempre accompagnato (ove possibile) il percorso agonistico di Lorenzo Savadori. Dai primi trionfi nel campionato italiano ed europeo all’esordio nel Motomondiale con la
“piccola” RS 125 R, passando per il titolo 2015 nella Superstock 1000 FIM Cup con la RSV4-RF. Fino all’approdo in MotoGP con la squadra ufficiale in un percorso da rollercoaster: inizialmente come sostituto di Andrea Iannone, poi promosso a pilota titolare nel 2021 e, dal 2022 a questa parte, impiegato in veste di tester. Un importante step di carriera dovuto anche
ai risultati convincenti ottenuti nel CIV Superbike.
WILD CARD CON RICORRENZA SPECIALE
Nel 2020, in una stagione stravolta dall’emergenza pandemica, Lorenzo Savadori spezzò il dominio-Ducati ad opera di Michele Pirro con la (discussa) debuttante RSV4 1100. L’allora portacolori Nuova M2 Racing monopolizzò la scena con sei vittorie in otto
manche, regalando a Noale il primo tricolore della storia nel CIV Superbike. Un ruolino di marcia dirompente per un trionfo, seppur agevolato dalle continue disavventure del Ducatista, costruito fin dall’anno precedente con la
"vecchia" RSV4-WF.
La doppietta (la prima della carriera nella top class nazionale)
messa a segno sui saliscendi di Imola nel week-end del 29-30 giugno 2019 segnò di fatto la strada verso il titolo 2020. E, conseguentemente, per la successiva promozione in MotoGP. Cinque anni più tardi, affronterà negli stessi giorni il personale terzo GP del suo 2024 in Olanda.
COINCIDENZE OLANDESI PER LORENZO SAVADORI
A proposito dell’Olanda, e di Assen in particolare. I piacevoli sincronismi non finiscono certo qui per Lorenzo Savadori. Il leggendario circuito della Drenthe gli riserva infatti quello che finora resta il suo miglior piazzamento di sempre in MotoGP: un’undicesima posizione nella gara “lunga” del 2023. Quando si dicono le coincidenze…