Le sue prime due vittorie, altri due podi, il 2° posto nella generale.
Kevin Zannoni chiude col sorriso la prima parte del Mondiale MotoE 2024, pienamente in lizza per il titolo. Il pilota del Aspar Team non è mai andato così bene: metà gare disputate sul podio, l'altra metà sempre a punti, con un 9° posto come peggior risultato. Ne mancano altrettante, ma Zannoni s'è già tolto parecchie soddisfazioni: l'
emozionante prima vittoria in Catalunya, seguita sette giorni dopo dal
trionfo in casa al Mugello. Ha comandato la classifica MotoE, pur per breve tempo, ed ora è a soli 6 punti dal leader Casadei. Certo ci sono ancora otto gare da disputare, ma è pienamente in lizza per il titolo ed è più che determinato a mantenersi in gioco fino alla fine.
Kevin Zannoni, una nuova vittoria MotoE al Mugello.
Ci siamo riconfermati tra i più veloci, era molto importante dopo Barcellona. Vincere in Italia poi è sempre una grande emozione! Con il pubblico poi che quest'anno è tornato, è stato davvero molto bello. Devo dire che in qualifica non mi sono sentito così forte da vedermi lottare per la vittoria, ma col team abbiamo sistemato due cose che in gara hanno funzionato. Ero davanti ed ero veloce, volevo portarla a casa!
Una bella gioia dopo un botto da paura di Tulovic.
Io ero dietro e ho visto cos'è successo, ha preso una bella botta. Alla fine per fortuna sta abbastanza bene, speriamo di rivederlo ad Assen. Cos'è successo invece nella ripartenza della seconda gara MotoE?
Alla Arrabbiata 1 Granado ha fatto un sorpasso abbastanza aggressivo e sono andato un po' fuori. Ho perso quindi la scia del gruppo di testa e ho fatto tutta la gara cercando di recuperare quel secondo e mezzo di distacco, ma girando uguale a loro non sono riuscito a riprenderli.
Siete ripartiti con le gomme già usate prima dell'interruzione.
Sì, non avevo una grande sensazione all'anteriore. Mi si chiudeva tanto, mi saltava un po'... Ho fatto un po' fatica, ma alla fine giravo sui tempi dei primi tre, quindi senza questo inciampo iniziale sicuramente saremmo stati a lottare in testa.
Correre così tardi, stavolta eccezionalmente alle 18:40, è stato un problema?
No, anzi secondo me la pista era più veloce. Nel pomeriggio era più calda, invece a quell'ora si era raffreddata un po' e alla fine abbiamo girato più forte della prima gara, nonostante le gomme usate. Correre un po' più tardi penso abbia anzi aiutato, la pista era in condizioni migliori.
Rivediamo il tuo weekend dall'inizio, dalle prime sessioni del venerdì.
Nel primo turno ho chiuso 10° faticando un po' perché le condizioni della pista non erano perfette dopo la pioggia notturna. Il circuito non era completamente asciutto e non era neanche il caso di prendersi rischi esagerati. Nel secondo turno sono entrato subito in Q2, era importante soprattutto su un tracciato con un rettilineo così lungo che permette anche ai piloti un po' più lenti di sfruttare la scia e fare il tempo.
Tocca poi alle qualifiche MotoE.
Ho fatto il 6° tempo. L'obiettivo sarebbe stato più la prima fila, ma ho chiuso a un decimo e anche in seconda fila alla fine sei lì a giocartela.
Il successo al Mugello è stato più speciale di quello in Catalunya?
Sono due cose differenti. A Barcellona è stato più emozionante, mi è scesa anche qualche lacrima perché era la mia prima vittoria nel Mondiale MotoE, al Mugello invece è stata più una festa, ero 'solo' tanto felice.
Siamo a metà della stagione MotoE 2024, che bilancio ne fai?
La classifica parla chiaro, fino a qui siamo in piena lotta per il titolo. Abbiamo fatto una prima parte di stagione quasi perfetta, sette punti in più ed era perfetta perché sarei stato davanti. Alla fine sono molto soddisfatto, me l'aspettavo nel senso che so che questo è il mio potenziale, ma tra pensarlo e dimostrarlo c'è sempre da fare. Riuscirci era importante. È anche una soddisfazione perché nessuno m'aveva dato favorito per il titolo!
In classifica generale comanda Casadei, tu sei 2° a pochi punti, gli altri sono un po' più staccati.
Sì, al momento c'è un piccolo stacco, ma mancano ancora 8 gare. In una categoria così si possono recuperare o perdere tanti punti in un weekend di gara, non taglierei fuori quasi nessuno per il titolo. Soprattutto i primi 5 della classifica sono i più pericolosi.
Al Mugello hai perso la leadership. Dispiace o è ancora presto per pensarci?
Un pochino dispiace, ma sarei più contento di tenerla all'ultima gara, è più importante! Naturalmente sarebbe stato bello finire la prima parte di stagione in testa, ma adesso non è quello che conta. Siamo lì vicini e lotteremo.
Mini pausa e poi si riparte ad Assen.
Ho staccato solo lunedì, ora continuerò ad allenarmi fortissimo, come sempre, per cercare di prepararmi al meglio. Assen mi piace molto, è una pista che si adatta abbastanza al mio stile di guida ed anche l'ambiente è molto bello. Ma diciamo che ci stiamo confermando veloci su tutte le piste, anche in quelle in cui l'anno scorso ho faticato un po' di più. Grazie al lavoro del team mi aspetto di essere competitivo dappertutto. Chiaramente ci sarà da battagliare, per un Mondiale bisogna dare tutto.