Una stagione MotoE in netta crescita dopo un 2023 difficile.
Alessandro Zaccone sorride a metà campionato: da un pezzo non si sentiva così bene in sella alla moto elettrica ed i risultati ottenuti gli stanno dando ragione. Non è mancata un po' di sfortuna al via del campionato, ma l'alfiere Tech3 si è prontamente ripreso cogliendo due podi e la
prima pole position in MotoE, oltre a
sfiorare il ritorno al successo al Mugello. Zaccone è tornato tra i protagonisti del campionato ed è ben deciso a confermarsi, nonché a migliorarsi, nella seconda parte di stagione.
Alessandro Zaccone, un round MotoE al Mugello decisamente positivo.
Finalmente stiamo iniziando ad andare sempre nella direzione giusta! È stato un bel weekend, era un po' che non ne facevamo uno così di alto livello. Siamo andati sempre in crescita e senza lavorare troppo sulla moto, a conferma che quando trovi una base che funziona poi non serve stravolgerla in base alle piste. Stiamo continuando il lavoro che abbiamo sempre fatto e stiamo iniziando a vederne i frutti.
Raccontaci tutto il weekend, a partire dalle FP1 in condizioni "difficili".
Il nostro primo turno è sempre difficile anche con la pista perfetta. In questo caso aveva piovuto di notte quindi la pista era abbastanza chiazzata e qualche rischio dovevi prendertelo. Il Mugello però ha un buon grip anche sull'umido, quindi non è stato neanche un turno buttato del tutto. Nelle FP2 ho chiuso davanti quindi direi che è andata bene.
Proprio al Mugello arriva la tua prima pole position MotoE con record della pista.
Non sono mai stato uno da giro secco, ma devo dire che ho ritrovato la velocità anche da solo e riesco ad essere veloce in tutte le situazioni. Questa prima pole position è arrivata con un gran bel giro, anche se non perfetto, quindi penso che da qui in avanti saremo competitivi anche in qualifica. È bello anche che sia arrivata al Mugello, non sono mai stato uno specialista di quella pista e non ci ho mai girato tantissimo: riuscirci è una dimostrazione di forza ancora maggiore!
Parte poi Gara 1: si stava mettendo benissimo per te, ma ecco l'incidente... Rimane un po' di rabbia?
Direi che ne avevo molta! Il mio obiettivo era partire e andare subito davanti perché sapevo di poter fare bene da solo, infatti dopo un giro avevo preso quasi un secondo e mezzo. Anche perché, pesando tanto, sapevo che rimanendo nel gruppo avrei sofferto sul rettilineo. Purtroppo l'hanno fermata... Diciamo che era meglio se non succedeva niente, ma almeno Tulovic sta abbastanza bene. Non voglio dire che era una vittoria certa, coi se non si va da nessuna parte, però me la sarei potuta giocare.
Cos'è successo in Gara 2 MotoE?
La partenza non è stata buona, non so bene perché ma la moto non ha accelerato bene, quindi mi sono un po' imbottigliato. Alla fine non è successo niente di particolare: ero molto più veloce del gruppo in cui mi trovavo, ma non riuscivo a sorpassare e nel rettilineo non riuscivo ad affiancarmi agli altri. Il potenziale era altro ma è stato difficile, diciamo che è stata una brutta gara.
Avete poi recuperato Gara 1, molto più tardi e con gomme usate. Com'è andata?
L'orario non è stato un problema, era caldo e l'asfalto aveva una buona temperatura, meglio rispetto alla gara precedente. Il fatto di correre con la gomma usata... Per me è stato un handicap abbastanza grosso: le nostre gomme durano poco e avevo già dato una bella tirata nella prima partenza per cercare di scappare. Ho fatto lo stesso alla ripartenza, quindi negli ultimi giri stavo girando sul cerchio! Mi hanno ripreso e poi Mattia [Casadei] mi ha passato, non ne avevo più. Con gomme nuove non ci sarebbe stato quel calo, ma non c'era la possibilità di farlo.
Rimane l'amaro per una vittoria sfumata all'ultimo.
Sono contento per il secondo posto, ma dopo tutta la gara in testa rode abbastanza. Come ho detto però stiamo facendo una stagione tutta in crescendo, dopo un inizio sfortunato abbiamo iniziato a ingranare. Prima fila e primo podio a Barcellona, pole position e un altro podio al Mugello... Siamo risaliti tanto in classifica, dopo due gare ero ultimo e ora sono sesto. Sono ancora lontano dal primo, ma abbiamo visto che possono succedere tante cose.
C'è qualcosa che senti di dover ancora sistemare?
Sulla parte tecnica manca ancora qualcosina in frenata, dobbiamo fare qualche altro passo in avanti. Non sarà Assen però la pista adatta per lavorare su questo aspetto, dovremo forse arrivare al Sachsenring o in Austria per poterci lavorare. Io invece fisicamente mi sento bene, non ho più grossi problemi con la gamba né nessun tipo di handicap. Sto guidando al mio 100% e sta venendo un po' tutto di seguito.
Che aspettative hai per il round MotoE nei Paesi Bassi?
Assen è una delle mie piste preferite in cui sono sempre andato molto forte, anche l'anno scorso è stato uno dei circuiti in cui avevamo un po' ripreso il filo con la moto, facendo una buona gara. Quest'anno secondo me possiamo partire subito forte, può essere un'altra pista giusta per fare bene.