Un GP per testare la sua condizione fisica e riprendere il giusto feeling.
Luca Lunetta,
reduce da un doppio infortunio accusato prima della tappa a Silverstone, archivia
un round in Austria ed una
successiva giornata di test nei quali ha raccolto tante informazioni, ma soprattutto ha ripreso il ritmo mondiale. La prossima settimana tocca ad Aragon, il rookie Moto3 del team SIC58 è di nuovo al lavoro su clavicola e soprattutto polso per arrivare al prossimo evento nelle migliori condizioni possibili. Pensando anche più in là, visto che dopo il MotorLand toccherà al suo primo GP Misano da pilota mondiale... Come valuta il suo ritorno e più in generale il suo debutto Moto3 finora? Ecco cosa ci ha raccontato a pochi giorni dalla fine della trasferta al Red Bull Ring.
Luca Lunetta, prima di tutto come stai?
Nella mia testa sto bene, il fisico però risente ancora dell'ultimo infortunio. Mi hanno operato sia al polso che alla clavicola, solo per il polso dovevo stare fermo almeno un mese, invece a 17 giorni dall'operazione sono risalito in moto per il GP! Direi che abbiamo fatto un'impresa, non è stato semplice, però adesso siamo sulla strada per tornare più forti di prima.
Ci ricordi com'è avvenuto il tuo infortunio?
Il lunedì prima del GP di Silverstone sono andato ad allenarmi con le MiniGP. Ho fatto un highside e mi sono rotto clavicola e polso sinistro, entrambi scomposti. Fortunatamente sono stato operato lo stesso giorno nella Clinica Sanatrix, mi hanno seguito i dottori De Carli, Guzzini e Redler, tre specialisti. Operarsi lo stesso giorno poi accorcia di molto i tempi di recupero, però non è stata una cosa da poco. Le settimane successive sono state piene di fisioterapia e riabilitazione anche col professor Di Mezza, che mi allena. Un susseguirsi di cose che mi hanno portato a correre in Austria in condizioni decenti.
Com'è stato il ritorno in sella ad una Moto3? Come ti sei sentito?
Ho preso antinfiammatori e antidolorifici per tutto il weekend: il dolore si sentiva, era un fastidio non da poco, ma così sono riuscito a mascherarlo abbastanza bene. Ho avuto però qualche fastidio a livello intestinale, soprattutto in gara, e non è stato facile. Ma abbiamo fatto bene a correre, era importante per riprendere il feeling con la Moto3 che non guidavo da quasi un mese e mezzo, mentre gli altri erano già in palla. È stato un weekend un po' a rincorrere, ma siamo arrivati in gara con un buon ritmo e un buon feeling.
In Austria inizialmente ti avevano dichiarato idoneo, ma da rivedere.
A dire la verità ero più in ansia per la visita che per una gara! Dopo due settimane di sacrifici, fisioterapia, allenamenti in maniera diversa data la mia condizione... È stato un periodo tosto perché io volevo correre a tutti i costi. Alla visita hanno visto le ferite e il polso un po' gonfio, sono riuscito ad avere il fit però comunque da rivedere dopo le FP1. La condizione del polso era un'incognita, non guidavo una moto da due settimane, quindi mi hanno detto di provare, per poi fare un altro check dopo le prove. Alla fine è andato tutto per il meglio.
Più problemi dal polso che dalla clavicola, giusto?
Sì, la clavicola alla fine mi ha dato pochissimi problemi. È stato più il polso: ancora oggi certi movimenti non riesco a farli, è tutto ancora in fase di riabilitazione. Spero di arrivare ad Aragon in condizioni ancora migliori e di tornare ad essere competitivi al 100%.
Quand'è che sarai di nuovo al top della condizione?
Non lo so, intanto dovrò fare una lastra ad un mese dall'operazione, quindi dopo Aragon. A dire la verità però, quando sono tornato in moto, io mi sono sentito meglio ogni giorno. Può essere che il corpo sia abituato a certi sforzi... Sono convinto che abbiamo fatto bene a prenderci il rischio di correre in Austria invece di rimanere a casa a recuperare. Ho ripreso il feeling con la Moto3 e per Aragon saremo già un passo avanti, quasi come gli altri.
Che bilancio fai del tuo primo GP Moto3 post infortunio?
Nella mia testa c'è sempre l'idea di stare davanti, di vincere... Ma a volte ci sono fattori che impediscono di mostrare il proprio potenziale. Devo dire però che sono molto contento! Il giovedì non sapevamo se potevamo correre, venerdì nelle FP1 eravamo a 2.5/3 secondi dal primo, quindi siamo partiti da molto lontano. Siamo però arrivati alla gara con un ritmo da top 10! Purtroppo avevo preso il Long Lap in qualifica, ho fatto una cavolata io, e ci ha un po' pregiudicato la domenica, ma il passo era molto, molto buono considerando le mie condizioni.
Dopo il GP, anche una giornata di test per la Moto3.
Ammetto che poi ero davvero finito mentalmente e fisicamente! Ma dovevamo assolutamente provare alcune cose portate da Honda con la squadra, con Marco Grana, per migliorare un po' il feeling. Abbiamo fatto un altro passo in avanti a livello di messa a punto, soprattutto in frenata, nel fermare bene la moto nelle staccate più forti e decise, quando passi dalla 5^-6^ alla prima. Sono molto, molto contento e fiducioso per le prossime gare.
Più in generale, come valuti finora la tua stagione di debutto in Moto3?
Nel complesso è stata una prima parte di stagione molto positiva, mi ritengo molto soddisfatto. Mi rode ancora un po' per alcuni errori che ho fatto, come ad esempio nelle prove libere in Germania che ha portato a due Long Lap in gara. Fa tutto parte del gioco, senza sbagliare non si impara, ma finora sta andando tutto per il verso giusto e non posso rimpiangere niente. Spero di riuscire a concretizzare qualcosa di bello nelle prossime gare!
Sei già andato molto vicino alla zona podio... Cosa ti manca al momento?
Podi e vittorie si raggiungono quando tutti i pezzi del puzzle si mettono insieme. Ad oggi sento di essere pronto e stiamo mettendo tutti i tasselli al loro posto per questo podio che sogno tanto. Sicuramente però devo smettere di fare cavolate in prova e in qualifica e di prendere questi maledetti Long Lap! In Germania avevamo il potenziale per fare podio, ma con due Long Lap... Oltre a questo mi manca ancora qualcosa nella battaglia coi primi negli ultimi due giri. Lì davanti è una lotta serrata, ma penso sia solo questione di arrivarci.
In qualifica però una prima soddisfazione è arrivata: una prima fila in Moto3.
È stato molto, molto bello! Andare al parco chiuso per la prima volta è stata davvero una bella emozione, di quelle che ti inorgogliscono e che mostrano che stiamo arrivando. Ora però quel parco chiuso voglio vederlo anche a fine gara!
Non sei il primo italiano nella Moto3 generale, ma sei quello che s'è già inserito più volte nella lotta per il podio!
Mi rende molto orgoglioso, mi dà carica e voglio che l'Italia torni a brillare in Moto3. È una cosa che manca da anni e spero di portarla presto lì davanti! Ma concentriamoci gara per gara, adesso devo solo pensare a rimettermi, poi le cose verranno un passo alla volta.
Quale sarà la tabella di marcia verso il GP Aragon?
Sono tornato a casa martedì, da ieri ho già iniziato la fisioterapia con Walter Martinelli, che mi sta dando una grande mano, e continuerò a farla tutti i giorni. La preparazione è molto serrata. Poi col professore Arturo Di Mezza abbiamo strutturato un altro piano di allenamento in base alle mie condizioni. Non toccherò la moto da allenamento in questi giorni, penso solo a far riposare il polso, poi risalirò sulla Moto3 tra circa una settimana ad Aragon.
Seguirà poi una sempre sentita gara di casa...
Sì, quello sarà un weekend molto emozionante, non vedo l'ora!