Luca Lunetta è stato il pilota rivelazione della
Moto3 nel week-end del Sachsenring con il secondo tempo nelle libere ed il terzo in qualifica. In gara non è riuscito a concretizzare ma si è comunque messo in grande evidenza. Il giovane pilota del Sic58 Squadra Corse è certamente l'italiano più promettente della categoria. Dietro alle sue ottime performance si cela il lavoro svolto con
Arturo Di Mezza, per anni una stella dell'atletica leggera nella specialità della marcia ed ora preparatore atletico oltre che avvocato.
"Quando ho iniziato con Luca Lunetta, nel novembre 2023, era in una condizione fisica molto diversa da quella attuale - dice Arturo Di Mezza a Corsedimoto - Come molti piloti era caduto nell’errore di dedicarsi agli allenamenti in bici come se fosse un ciclista. Troppi chilometri e troppe ore, ciò aveva sviluppato una tendenza ad allenare eccessivamente le fibre muscolari resistenti a discapito di quelle veloci. Abbiamo deciso così di improntare una preparazione invernale basata sullo sviluppo della potenza e della velocità: dobbiamo ricordare che la forza genera velocità e non viceversa. Abbiamo mantenuto e migliorato, contestualmente, anche la resistenza specifica, lavorando sulla capacità e sulla potenza lattacida. In un secondo periodo ci siamo concentrati sulle capacità senso-percettive e visuo-spaziali. In questo caso le neuroscienze applicate allo sport ci hanno dato una grossa mano".
Dopo un'ottima preparazione invernale su cosa ti sei concentrato?
"Nel periodo di gare abbiamo fatto un lavoro specifico sulla respirazione e sulla capacità di concentrazione lavorando sulle strutture neuro encefaliche di base, al fine di potenziare le capacità attraverso la neuroplasticità. Nonostante l’aumento di forza e di potenza, siamo riusciti a contenere il peso corporeo addirittura perdendo qualche chilo. Infine, nell’ultimo periodo abbiamo ancora aumentato il massimo volume di ossigeno. Attraverso ripetute finalizzate alla resistenza alla velocità e ci siamo concentrati allo sviluppo di una ramificazione dendritica più ampia, con aumento dei vasi sanguigni e, soprattutto, una massiccia produzione di acetilcolina: primo e più importante neurotrasmettitore e mediatore chimico tra sistema nervoso centrale e periferico. Immaginate la velocità di trasmissione degli impulsi nervosi…".
Massima specializzazione.
"Io credo che il problema sia che molti piloti non facciano una preparazione specifica per il motociclismo. In pratica ognuno fa ciò che più gli piace, prendendo in prestito qualche altro sport. Sarebbe impensabile per qualsiasi altro sport fare una preparazione atletica di un’altra disciplina: immaginiamo un maratoneta che si allena giocando a tennis e viceversa, oppure un calciatore che fa crossfit. Purtroppo c’è anche qualcuno che in palestra imita l’andare in moto o oppure pensa che esistano degli esercizi per il motociclismo… L’attenzione va rivolta allo sviluppo di capacità e questo non avviene, ad esempio, facendo esercizi di equilibrio mentre si alzano pesi".
Luca Lunetta è un allievo modello?
"Luca Lunetta è bravissimo ad interpretare tutti gli allenamenti alla perfezione ed è molto diligente ed educato. Commette ancora qualche errore in allenamento, ma è pur sempre un ragazzo e talvolta, per stare in compagnia, fa degli allenamenti non adatti a lui. Andrà lontano, ha stoffa per emergere e modestia, requisito essenziale per imparare dai propri errori. Apprezza molto il metodo olimpico e rende onore alle ore che io dedico quotidianamente, per 365 giorni all’anno, allo studio di nuove strategie per la sua preparazione".
Quali sono i suoi margini di crescita di Luca Lunetta?
"Non si può stabilire con certezza, ma considerando che abbiamo iniziato da pochissimo ed ha già dato questi segnali, possiamo essere fiduciosi per il futuro. Soprattutto alla luce del fatto che il suo corpo si è adeguato velocemente agli stimoli biomeccanici che gli hanno fatto spostare la concentrazione delle masse muscolari in distretti più facilitanti la biomeccanica della Moto3. E tutto ciò non avviene velocemente né è scontato".