Ducati Race of Champions: Pecco Bagnaia vince anche per gioco

MotoGP
sabato, 27 luglio 2024 alle 17:50
bagnaia
Dovrebbe essere una esibizione per dare ulteriore gusto alla festa Ducati, invece la Race of Champions a Misano sta diventando una sfida serissima. E' inevitabile, quando lanci in pista a Misano, con l'identica nuovissima e affasciante Panigale V4, alcuni dei piloti più veloci del mondo. Andrea Iannone, il redivivo, aveva lanciato la sfida nelle qualifiche, riuscendo a mettere il naso davanti a Sua Maestà Pecco Bagnaia, da due anni padrone della MotoGP. Non l'avesse mai fatto. Al pronti-via il fuoriclasse è scattato come fosse Silverstone, la prossima settimana, e da lì ha fatto una super gara "alla Bagnaia", cioè davanti dall'inizio alla fine. Senza voltarsi mai, come i campioni veri nelle gare vere. Dietro tutto il pepe: all'ultima curva Marc Marquez è entrato deciso su Nicolò Bulega. Patatrac! L'ufficiale Ducati è finito nella sabbia, esterefatto. L'ha toccato o non l'ha toccato?

Botto evitabile

Nelle posizioni di testa è stata lineare, con Bagnaia sempre davanti, inseguito da Iannone e Bulega molto da vicino. A due giri dalla fine Andrea si è avvicinato ad un paio di decimi, ma il leader ha dato un altro colpo e ha messo la vittoria in ghiaccio. Sul terzo gradino che sembrava nel pugno di Nicolò Bulega è invece salito anche Marc Marquez. All'ultima curva l'otto volte iridato e neo ufficiale MotoGP 2025-26 è entrato deciso all'interno, e il romagnolo ha perso il controllo cadendo a velocità sostenuta. "Ho visto che cadeva non so se l'ho toccato" ha smorzato i toni Marc Marquez nell'intervista a caldo. Bulega, quando ancora in ginocchio sulla sabbia, ha fatto un gesto di sconcerto. Poi si è rialzato tenendosi la spalla: speriamo non sia niente, perchè la Superbike fra due settimane torna in pista a Portimao.

Iannone secondo solo al numero 1

"Mi sono divertito molto, davanti a me è finito solo il pilota che da due anni vince la MotoGP" ha commentato con giustificato orgoglio Andrea Iannone. Beh, era una gara spettacolo, ma molto seria: aver visto Iannone così veloce, e sempre davanti a super campioni come Marc Marquez (che come si è notato, l'ha presa assai sul serio, anche troppo...) ha fatto enorme piacere. Questo ragazzo ha ancora molto da dire e da dare nel motociclismo.

Una straordinaria prova di forza Ducati

Il WDW ci fa capire alla perfezione la portata di questo fenomeno tecnico e commerciale che si chiama Ducati. Nella Race of Champions sono partiti in quindici, praticamente tutti i protagonisti della MotoGP attuale, e alcuni dei migliori talenti della Superbike Mondiale. Come dire: la Rossa, oggi come oggi, potrebbe corrersi un Mondiale da sola. I piloti si sono dati battaglia (anche troppa...) con la nuova bomba stradale, la Panigale V4, una 1100 omologata da 230 cavalli. Che Bagnaia e soci hanno spinto fino alla soglia di 1'35"0, cioè un tempo distante appena un paio di secondi dai riferimenti Superbike. Curiosità: le moto che hanno gareggiato, con le identiche livree dei team con cui corrono nei campionati iridati, sono già state vendute ad appassionati sparsi in giro per il globo. Prima però ci sarà da riparare la numero 11 di Bulega.

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