Arrivano multe economiche per chi in
Moto2 rompe il motore Triumph. Nello specifico, chi manda in fumo il propulsore per aver superato ripetutamente il limite di giri motore dovrà pagare una sanzione in denaro. Verranno penalizzati sia il pilota che la squadra, in questo caso egualmente colpevoli. La decisione è stata presa in seguito ad una riunione tra i team, Dorna e Triumph, svolta durante il GP a Brno. A seconda dei danni provocati, la multa può arrivare a toccare quota 9000 euro.
Ogni squadra
Moto2 spende circa 20000 euro per pilota per la manutenzione dei motori Triumph, la grande novità di quest'anno nella categoria intermedia. L'azienda spagnola ExternPro si occupa di questo: ogni tre gare il motore viene completamente smontato per controllarlo ed aggiornare gli elementi presenti all'interno. Oltre a quanto pagato dai team, il resto delle spese viene coperto da Dorna. I motori arrivano già sistemati, quindi le squadre non possono apportare modifiche. Una misura che non è nuova in questa categoria. Se lo ricorda Jochen Kiefer, del Kiefer Racing:
"Nel 2012 abbiamo dovuto pagare, con Max Neukirchner se non ricordo male."Ne ha parlato il responsabile tecnico MotoGP Danny Aldridge, come riportato da Speedweek: "Abbiamo definito alcuni parametri. I piloti devono sapere che il regime dev'essere mantenuto quando si scala la marcia. Se non si seguono questi parametri e perdiamo il motore, non è possibile controllare il consumo. I pezzi danneggiati devono essere cambiati ed è necessario fornire un motore prima del previsto. Ci saranno costi extra, che verranno quindi pagati dalle squadre. Non è un castigo, solo una divisione dei costi nel caso non vengano seguiti i parametri."