Bagnaia e i problemi "quasi invisibili": Ducati con le spalle al muro

MotoGP
venerdì, 14 novembre 2025 alle 19:15
Pecco Bagnaia pilota Ducati MotoGP
MotoGP Valencia: Pecco Bagnaia e Ducati senza soluzioni
Venerdì MotoGP deludente per Bagnaia a Valencia: niente top 10, quindi partirà dal Q1: il pilota e Tardozzi hanno analizzato la situazione.
Non è iniziato nel migliore dei modi il Gran Premio della Comunità Valenciana per Francesco Bagnaia. Dopo il ventunesimo tempo in una FP1 non molto significativa, nelle pre-qualifiche ha chiuso con il quattordicesimo tempo, a 160 millesimi dal decimo (Fabio Quartararo). Nuovamente, c'è qualcosa che non sta funzionando benissimo nella guida della Ducati Desmosedici GP25.

MotoGP Valencia, Prove: il bilancio di Bagnaia

Intervistato da Sky Sport MotoGP, Pecco ha fatto la sua analisi della giornata negativa trascorsa presso il circuito Ricardo Tormo: "Niente di diverso rispetto al solito, onestamente. Siamo in difficoltà, stiamo lavorando. Purtroppo, oggi non abbiamo lavorato nella direzione giusta ed è andata com'è andata. Sapevo che su questa pista avremmo fatto fatica, perché qui serve una moto che in staccata si fermi bene e giri bene. Sono due cose che quest'anno la mia moto non fa, dobbiamo lavorare e fare un passo in avanti domani. Nel pomeriggio mi sono sentito un po' meglio rispetto alla FP1, magari con più grip riuscirò a progredire".
Bagnaia e Ducati sanno cosa non sta funzionando in termini di guida e di feeling, però non riescono a capire bene la causa del problema e la soluzione da apportare: "Dalla prima gara chiedo la stessa cosa - spiega il pilota - e l'ho ottenuta solo in qualche occasione. Ho le idee molto chiare. Non è per essere presuntuosi, ma passo molto tempo ad analizzare i dati per capire cosa posso fare meglio. Quello che vediamo è una mancanza di velocità soprattutto nella fase di ingresso e nella fase col gas, perdo veramente tanto. Abbiamo cercato per tutta la stagione di andare nella direzione giusta, ma ho faticato a dare delle indicazioni chiare su cosa fare sulla moto, perché non sento quasi niente: in frenata sento che la moto rallenta poco e in uscita, quando vado sul gas, non traziona minimamente. Succede con qualsiasi cosa proviamo, è difficile chiedere qualcosa. Ho le mie idee e la squadra le conosce perfettamente".

Pecco, il test a Valencia sarà utile?

Martedì 18 novembre c'è un test a novembre che rappresenterà un'occasione per tentare di progredire, però Pecco non si aspetta una svolta: "Per martedì le moto saranno queste, difficilmente salterà fuori qualcosa. Per l'anno prossimo me lo auguro con tutto il cuore, perché è molto complicato per me. Devo dire che nel test in Malesia le cose andarono bene, mi trovai bene, riuscii a fare un bel lavoro ed ero molto contento. Invece, in Thailandia già dal primo giorno fu difficile, non siamo riusciti a portare a casa niente. Da lì le difficoltà sono iniziate e non siamo riusciti a risolvere dei problemi quasi invisibili. Dai dati si vede solo una mancanza di feeling da parte mia, ma non quello che succede effettivamente sulla moto. Per questo per il pilota è difficile dare indicazioni".
Bagnaia fatica a guidare e fatica a dare consigli su come migliorare la Desmosedici GP25: "Non riusciamo a capire perché le cose non funzionino. Non so la soluzione, se la sapessi... Conosco bene la Ducati e come l'ho sempre guidata, quest'anno non funziona più in quel modo ed è difficile capire il motivo".

Ducati, Tardozzi analizza la situazione di Bagnaia

Davide Tardozzi, a sua volta interpellato da Sky Sport MotoGP, : "Non è normale vedere Pecco nelle condizioni in cui è stato per la maggior parte della stagione. Ducati ha fatto di tutto per dare la confidenza che anche qui non sembra aver ancora trovato. Siamo un po' con le spalle al muro, stiamo facendo di tutto e non abbiamo ancora trovato la quadra. Anche oggi si è lamentato della mancanza di feeling e questo lo ha portato a perdere 1-2 decimi nel T4. Poteva essere in top 10, però in quel settore non riusciva a performare".
Il team manager Ducati crede che esista ancora la possibilità di capovolgere le sorti del weekend e non solo: "Spero che riusciremo a rimediare qualcosa per metterlo in Q2 e vederlo lottare per il podio. La speranza non muore mai, visto che conosciamo il campione che è. Sicuramente da lunedì riusciremo a lavorare per la nuova stagione e speriamo di riuscire a dargli qualcosa di più".

Ducati al lavoro per il 2026

Tardozzi ha parlato anche del test di martedì: "Qualcosa di nuovo ci sarà, anche se non di rivoluzionario. Se avessimo capito la soluzione, l'avremmo già data da tempo e molto volentieri. Stiamo cercando di capire il perché e il per come, dato che non siamo troppo lontani dalle soluzioni del 2024. Crediamo a Pecco quando dice che qualcosa di diverso lui lo sente. Non abbiamo ancora trovato quella cosa, oggi in MotoGP se ti manca un piccolo feeling non riesci a fare quello che vorresti".
Tornare al motore Ducati 2024 potrebbe essere di aiuto? Il team manager italiano non pensa che sarà quella la strada: "Crediamo fortemente che non sia quello il problema che gli crea questa mancanza di fiducia".

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