Broc Glover

National MX Yamaha YZ490 1985: un disastro vincente

L'impresa di Broc Glover nel National 1985 in sella alla Yamaha YZ490 definita da tanti appassionati e addetti ai lavori come la peggiore motocicletta della storia

29 agosto 2019 - 7:07

Può una moto vincere un titolo “National” della classe 500 nonostante la definizione di ” motocicletta peggiore della storia?”. Evidentemente si, se quella motocicletta si chiama Yamaha YZ490 e se il pilota a guidarla è Broc Glover.

ANNATA STORICA

Il 1985 verrà ricordato come l’ultima stagione delle moto prototipo nel campionato americano a ruote tassellate. Dal 1986 infatti i costruttori portarono in pista le loro “macchine” (come venivano definite le motociclette in quel periodo) derivate dalla serie. Honda ovviamente era la grande protagonista e spendacciona di quel periodo, come del resto anche oggi. Le sue CR125/250 e RC500 erano dei veri mostri a due ruote, totalmente factory così come le Kawasaki, anche se non a livello delle Honda. Al contrario Yamaha già dal 1984 aveva deciso di schierare le moto derivate dalla serie, perdendo chiaramente in prestazioni rispetto ai suoi rivali. Solo il talento di Broc Glover permise alla YZ490 di vincere un campionato clamoroso contro rivali del calibro di Eric Eaton e David Bailey.

MOTO DISASTROSA..O QUASI

Rispetto al raffreddamento a liquido delle Honda, il due tempi 490 della Yamaha era raffreddato ad aria. In diversi circuiti questo sistema , soprattutto nei tratti in salita e nel corso dei vari giri di gara faceva perdere progressivamente cv al motore, costringendo i piloti ad utilizzare marce sempre più basse per salire in velocità.  L’affidabilità era quindi un grosso punto interrogativo, e anche lo schema delle sospensioni presentava delle pecche, con grosse vibrazioni sulle braccia del pilota.

SISTEMA BASS

Una caratteristica unica di quella moto era quella del sistema BASS (Brake Actuated Suspension System). Un cavo che collegava il pedale del freno posteriore allo smorzatore di compressione dell’ammortizzatore aveva il compito, una volta premuto il freno, di aiutare nella guida sopra i dossi i piloti. In realtà questo sistema venne scollegato quasi subito dai piloti. Una moto graficamente bellissima, che nonostante tutti questi problemi, ottenne un titolo entrato nella storia americana del motocross.

1 commento

picchicir_14380477
9:09, 31 agosto 2019

Sicuramente la Yamaha appariva ed era più indietro nella classe regina del motocross ma piloti come Glover e Carlqvist sono riusciti ugualmente a risultare vincenti perché nel motocross era il pilota a fare o a limare la differenza fra i mezzi tecnici.
Grazie dell’articolo.
PS. Glover è stato il pilota americano più affidabile degli anni 80 a mio parere.

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