Altalena di emozioni per
Stefano Manzi. A Misano è passato dalla gioia per la vittoria in Gara1 Supersport all’amarezza per la caduta in Gara 2 quando tutti pensavano che avrebbe fatto doppietta. Il pilota del team Pata Yamaha Ten Kate Racing ha archiviato la gara di casa con qualche interrogativo in più, soprattutto su quella maledetta Curva 16, dove è finito a terra due volte nello stesso fine settimana.
In gara-1 Manzi ha dato spettacolo. Dopo una partenza non facilissima e un contatto nelle prime curve, è riuscito a rimanere calmo, a gestire e poi a risalire con intelligenza e ritmo. La gara è diventata presto un duello a due con Can Oncu, e la battaglia si è infiammata giro dopo giro. Sorpassi, controsorpassi, ma Stefano non ha mai mollato. Ogni volta che Oncu lo superava, rispondeva subito. Solo nell’ultimo giro è riuscito a mettere quei metri decisivi tra sé e il rivale, tagliando il traguardo in solitaria.
“È stata una gara un po’ pazza – ha raccontato Manzi – ma bellissima. Ho avuto subito un contatto in curva 2, sono sceso al quinto posto, ma ho cercato di rimanere lucido. Ho rimontato, mi sentivo bene con la moto e ho cominciato a crederci. Oncu ha provato a superarmi più volte, ma l’ho sempre ripreso. Alla fine sono riuscito ad allungare e a vincere. Vincere così davanti al mio pubblico è stata un'emozione unica”. Anche la domenica era iniziata nel migliore dei modi. Partenza dalla seconda posizione, subito in lotta per la testa della corsa. Manzi ha superato Oncu al quarto giro, ha guidato con decisione per diversi passaggi. Sembrava la fotocopia perfetta del giorno prima, ma poi tutto è cambiato in un attimo. Nel nono giro, proprio all’ultima curva prima del rettilineo, la scivolata. Moto in terra, gara finita ed un’occasione d’oro sfumata.
“È un vero peccato finire così – ha commentato deluso – perché mi sentivo davvero bene. Venerdì abbiamo fatto fatica, ma sabato è andata alla grande. Domenica eravamo lì, a lottare di nuovo per la vittoria. All’ultima curva però ho perso l’anteriore e sono caduto. Dobbiamo capire perché succede sempre lì. Non è normale, e voglio arrivare a fondo. Il campionato comunque è ancora lungo e io ci sono. Il prossimo appuntamento sarà a Donington su una pista che mi piace. Prima però dobbiamo analizzare bene cosa non ha funzionato a Misano perché si vince il Mondiale Supersport solo se non si cade ed il voglio vincerlo".