Michael van der Mark

Superbike Misano Prove 2: Michael van der Mark primo, ma che volo!

Violento high side dell'olandese della Yamaha in coda alla seconda sessione. Scivolato anche Jonathan Rea, che non migliora. Alvaro Bautista si avvina

21 giugno 2019 - 15:58

Spaventosa caduta di Michael van der Mark negli istanti conclusivi del secondo turno di prove Superbike a Misano. Il pilota olandese, 26 anni, aveva appena ottenuto il miglior tempo di giornata quando, in uscita dalla curva finale, è stato disarcionato dalla Yamaha in piena accelerazione. Van der Mark è atterrato con grande violenza sull’asfalto, mentre la R1 rimbalzava nella via di fuga. Il pilota è rimasto immobile a terra, ma sempre cosciente, soccorso dal personale medico. Nell’impatto, purtroppo, si è procurato varie fatture (qui la diagnosi ufficiale), è ricoverato all’ospedale di Rimini e ovviamente qui non correrà. Michael van der Mark era reduce dal trionfo nella seconda gara di Jerez, primo centro 2019, il terzo della carriera.

A TERRA ANCHE JONATHAN REA

Van der Mark aveva trovato il ritmo dopo una FP1 abbastanza problematica. A differenza dei test di tre settimane fa, l’aderenza è molto precaria e i set up che erano stati deliberati sono da rivedere. Nell’ultima uscita Van der Mark e Jonathan Rea si sono trovati vicinissimi in pista. Il nordirlandese ha rallentato leggermente per farsi superare e  non dare riferimenti, ma alla curva due ha perso l’avantreno, scivolando nella via di fuga senza danni fisici. Vd Mark ha insistito, segnando il giro veloce di giornata, 1’36″021, proprio in quella specifica tornata. Nella successiva è incappato nell’incidente che ha comportato immediata bandiera rossa per prestare soccorso. Mancava appena un minuto allo scadere, per cui la sessione è stata dichiarata conclusa.

ALVARO BAUTISTA SI AVVICINA

Il ducatista leader del Mondiale ha fatto un balzo in avanti rispetto al mattino, quando aveva incassato due decimi da Rea. Nella FP2 Alvaro Bautista ha fatto 1’36″156, contro 1’36″443 dell’inseguitore nel Mondiale. Rea è rimasto secondo nella combinata, con il tempo del mattino (1’36″029) ma adesso è un pò meno tranquillo, ancher perchè lo spagnolo è stato veloce pure sul passo. La Yamaha ha portato nei quartieri alti anche un Sandro Cortese in piena parabola ascendente: il tedesco, due volte iridato, ha il quarto tempo di giornata, a soli due decimi dalla vetta. Marco Melandri, con l’altra GRT Yamaha, invece è solo nono.

MICHELE PIRRO ALTRA CADUTA

Giornata nera per Michele Pirro, tester Ducati MotoGP schierato come wild card con il team satellite Barni. Reduce dal settimo posto in MotoGP al Mugello, sempre da “ospite”, il 32enne pugliese è caduto la prima volta al mattino, appena uscito dal box. E si è ripetuto nella sessione conclusiva terminando la giornata in 12° posizione. Pirro guida la Ducati V4R equipaggiata con sospensioni Showa, che lui non conosce.

Foto Diego De Col

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