Jonathan Rea è stato il più veloce nel primo scorcio di test Superbike a Jerez. Alle ore 13 ha ottenuto un riferimento di 1'39"429, alla prima uscita della Yamaha in configurazione Mondiale '25. Il ruolo di capomeccanico è infatti passato a Oriol Pallares che sostituisce l'australiano Andrew Pitt. In questa tornata di collaudi invernali mancano i riferimenti più importanti, cioè la BMW campione del Mondo e l'antagonista Ducati. Il tempo di Rea, 31 passaggi all'attivo, però è comunque interessante: non solo è andato più forte del compagno Andrea Locatelli, ma è al livello dei riscontri ottenuti dai pilota Honda HCR MotoGP in pista oggi, cioè Luca Marini e il neo tester Aleix Espargaro.
Bimota ai box
Nella lista dei tempi provvisoria mancato i due ufficiali Bimota, Alex Lowes e Axel Bassani, che per risparmiare mezza giornata di test gireranno solo nel pomeriggio. il limite è dieci giorni per l'intera stagione 2025. Il confronto fra le differenti sessioni invernali della Superbike a Jerez è sempre improbabile, perchè condizioni meteo, temperatura e grip cambiano in maniera radicale da un periodo all'altro. Nell'uscita di due giorni all'indomani della fine del Mondiale 2024, il mese scorso, Nicolò Bulega aveva fatto 1'38"142, ovviamente con copertura da SCQ (qualifica). I test andranno avanti anche domani.
I tempi Superbike alle ore 13
1.
Jonathan Rea (Yamaha) 1'39"429; 2. Andrea Locatelli (Yamaha) 1'39"719; 3. Garrett Gerloff (Kawasaki) 1'39"843; 4. Sam Lowes (Ducati) 1'39"910; 5. Florian Marino (Bimota) 1'40"962;
Chi è Oriol Pallares?
Il neo capo tecnico di
Jonathan Rea è una vecchia conoscenza del paddock Superbike. E' stata per parecchi anni una delle colonne di Provec Racing, cioè la struttura catalana che dal 2012 gestisce l'impegno Kawasaki (adesso Bimota) nel Mondiale. Pallares è sempre stato meccanico ed è cresciuto all'ombra di Pere Ribe. L'anno scorso Oriol è stato l'unico ex Provec che Jonathan Rea sia riuscito a portarsi appresso nel trasferimento in Yamaha. Pallares nel 2024 era uno dei meccanici della crew diretta da Andrew Pitt. Adesso sale di grado, per volontà di Jonathan Rea che non si è trovato bene con l'australiano e vuole a fianco un uomo che conosce da lungo tempo e che, è la speranza del pilota, può essere in grado di imporre in Yamaha lo stesso motedo di messa a punto che vigeva in Kawasaki. Funzionerà?
Honda HRC al gran completo
Sulla pista andalusa, baciata da un timido sole per una temperatura aria di 18 °C, c'è anche la Honda MotoGP al gran completo. Ricordiamo che essendo in regime di concessioni, il gigante giapponese non ha restrizioni sui collaudi. Oggi in pista ci sono Luca Marini e il neo tester Aleix Espargaro, domani toccherà a Joan Mir e Johann Zarco. La Honda non fornisce dettagli sui tempi, ma una delle due moto in pista alle 13:00 aveva girato in 1'38"931 (19 tornate) e l'altra in 1'39"677. Riferimenti, come si nota, in linea con quelli registrati dalla Yamaha Superbike.
Debise sulla Ducati Renzi Corse in Supersport
Sono al lavoro anche alcune formazioni Supersport. La novità più interessante è il francese Valentin Debise (ex Evan Bros Yamaha) impegnato nell'adattamento alla Panigale V2 del team Renzi Corse. Kaito Toba invece sta girando con la Honda Petronas. Nei box c'è anche la BMW, ma il lavoro è concentrato sulla M1000RR in configurazione Endurance. I titolari Sylvain Guintoli e Markus Reiterberger sono impegnati soprattutto in test di gomme Bridgestone.